A Monopoli ci sono volti che appartengono alla memoria collettiva della città quasi quanto le sue piazze, il porto antico o il profilo della Cattedrale. Uno di questi è certamente quello di Cosimo Aprile, conosciuto da tutti con il soprannome di “Gèghèniddè”, che ha festeggiato il traguardo straordinario dei 106 anni diventando il cittadino più anziano della città.
Per l’occasione il sindaco Angelo Annese ha voluto consegnargli una pergamena celebrativa a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità monopolitana. La cerimonia si è svolta nello storico negozio di tessuti di famiglia in piazza Manzoni, luogo simbolo della sua vita e della sua lunga attività commerciale.
Un momento semplice ma carico di emozione, tra ricordi, sorrisi e l’affetto di amici, clienti storici e cittadini che negli anni hanno conosciuto il commerciante monopolitano diventato ormai una vera istituzione cittadina.

Nato il 19 maggio 1920, Cosimo Aprile ha attraversato oltre un secolo di storia italiana e monopolitana. Dall’infanzia vissuta nella Monopoli degli anni Venti fino alla guerra, dal boom economico del dopoguerra alla trasformazione moderna della città, la sua vita si intreccia con quella della comunità locale.
Secondo alcune testimonianze raccolte negli anni in interviste e racconti dedicati alla sua storia, la famiglia Aprile gestiva già agli inizi del Novecento un’attività commerciale nella zona di piazza Manzoni. Dopo la Seconda guerra mondiale, al ritorno dal servizio militare, fu proprio Cosimo a prendere in mano il negozio di famiglia, trasformandolo progressivamente in un punto di riferimento per il commercio di tessuti e abbigliamento maschile.

Per generazioni di monopolitani, entrare nel negozio di “Gèghèniddè” ha significato non soltanto acquistare stoffe o abiti, ma ritrovare un luogo familiare, fatto di cordialità, memoria e rapporti umani. Ancora oggi la sua presenza nel locale di piazza Manzoni continua a rappresentare un simbolo di attaccamento al lavoro e alla città.
Nel corso dei suoi 106 anni, Aprile ha assistito ai grandi cambiamenti sociali ed economici di Monopoli: dalla città contadina e marinara del primo Novecento alla crescita urbanistica del dopoguerra, fino alla trasformazione turistica e culturale degli ultimi decenni.
La sua figura viene considerata da molti una vera memoria vivente della città. Un uomo che ha saputo custodire valori antichi come il sacrificio, la dedizione al lavoro e il senso di comunità.

Il traguardo raggiunto da Cosimo Aprile si inserisce inoltre in un dato demografico significativo per la città adriatica. Attualmente a Monopoli vivono 19 centenari, di cui 14 donne. Oltre ad Aprile, nato nel 1920, si contano cittadini nati tra il 1922 e il 1926, mentre altri sei residenti raggiungeranno i cento anni entro la fine del 2026.
Numeri che raccontano una comunità longeva e che spingono sempre più spesso a riflettere sul ruolo degli anziani come custodi della memoria storica e culturale del territorio.
Nel consegnare la pergamena celebrativa, il sindaco Annese ha voluto sottolineare proprio questo aspetto: il valore degli anziani come patrimonio umano della città e punto di riferimento per le nuove generazioni.
Cosimo Aprile, con il suo sorriso discreto e la sua presenza ancora oggi nel cuore di Monopoli, continua così a rappresentare un pezzo autentico della storia cittadina. Una storia fatta di lavoro, famiglia, sacrifici e amore per la propria terra.

