Bari, taxi in difficoltà: l’USB denuncia “servizio al collasso” per cantieri e parcheggi soppressi

Cresce la tensione a Bari sul fronte della viabilità e del servizio taxi. L’Unione Sindacale di Base del settore TAXI lancia un duro allarme sulla gestione dei cantieri urbani, in particolare quelli legati al progetto BRT, che stanno comportando la progressiva soppressione degli stalli di sosta dedicati.

In una nota indirizzata al prefetto Francesco Russo, al sindaco Vito Leccese e all’assessore alla viabilità Domenico Scaramuzzi, il sindacato denuncia una situazione ormai “insostenibile”, con ripercussioni dirette sia sui cittadini sia sui lavoratori del settore.

Secondo l’USB, la riduzione dei parcheggi taxi sta compromettendo il diritto alla mobilità, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. «Anziani, disabili e turisti si ritrovano senza punti di riferimento in zone strategiche della città – si legge nel comunicato – con tempi di attesa più lunghi e un servizio sempre meno accessibile».

Ma le criticità riguardano anche il fronte occupazionale. I tassisti denunciano un calo del reddito legato all’impossibilità di operare in condizioni adeguate, aggravato da un contesto economico già segnato dall’aumento dei costi energetici e del carburante.

«Non chiediamo privilegi, ma il diritto di lavorare in condizioni dignitose», dichiarano i delegati USB Taxi Bari Vittorio Pantaleo e Filippo Romano, che sollecitano un intervento immediato dell’amministrazione.

La richiesta è chiara: prevedere, per ogni cantiere o modifica alla viabilità, soluzioni alternative con nuovi stalli taxi in aree funzionali e facilmente accessibili. In assenza di risposte concrete, il sindacato annuncia possibili forme di mobilitazione.

Una vertenza che si inserisce in un momento delicato per la città, chiamata a coniugare sviluppo infrastrutturale e servizi essenziali, senza penalizzare cittadini e lavoratori.

error: Contenuto protetto