Sala convegni San Benedetto gremita a Conversano per la presentazione della candidatura a sindaco di Mario Loiacono, che scende in campo alla guida di una coalizione civica composta da quattro liste: “Officine Progressiste”, “Libero e Futuro”, “Conversano che vorrei” e la lista del candidato sindaco.
Un intervento dal tono diretto, quello di Loiacono, che ha posto al centro del suo discorso il tema della distanza tra cittadini e istituzioni. «Più persone mi fermavano per chiedere un favore personale – ha spiegato – più capivo quanto fossimo lontani dai sogni della città». Da qui l’impegno a “anticipare i bisogni” e a costruire un’amministrazione capace di garantire diritti senza ricorrere a logiche clientelari.
Nel suo intervento, il candidato ha richiamato i valori della tradizione politica del centrosinistra, citando figure come Aldo Moro, Enrico Berlinguer e Sandro Pertini, sottolineando la volontà di ispirarsi a quei principi senza pretese di emulazione, ma con l’obiettivo di restituire credibilità e visione all’azione amministrativa.


Tra i punti centrali del programma, attenzione al decoro urbano, ai servizi e soprattutto alle nuove generazioni. «Dobbiamo partire dai ragazzi – ha detto – coinvolgerli nelle scelte e affiancare all’amministrazione un gruppo giovane che possa contribuire alle decisioni». Un segnale chiaro verso una politica più partecipata e inclusiva.
Non è mancato il riferimento allo scenario politico cittadino, con un centrosinistra frammentato. Loiacono ha parlato apertamente di una possibile prospettiva di ballottaggio, lanciando un messaggio agli altri schieramenti: «I nostri più vicini alleati oggi sono competitor, ma la vicinanza resta. Dobbiamo condividere programmi e idee per costruire davvero il cambiamento».
Un passaggio che evidenzia la volontà di ricomporre, almeno in una fase successiva, quell’unità del centrosinistra che si è progressivamente incrinata con le candidature emerse nelle ultime settimane.
La candidatura di Loiacono si inserisce infatti in un quadro elettorale sempre più articolato, dove il tema centrale resta la capacità di offrire una proposta credibile di governo della città. «Non dobbiamo parlare di nomi, ma di programmi», ha ribadito, indicando come priorità un progetto concreto per il futuro di Conversano.


L’incontro si è chiuso con un appello alla partecipazione attiva dei cittadini, chiamati a essere protagonisti di un percorso di rinnovamento che, nelle intenzioni del candidato, punta a riportare fiducia e senso di comunità nella vita amministrativa.

