IRCCS “De Bellis”, 44 anni di eccellenza: annullo filatelico e rilancio della sanità

CASTELLANA GROTTE – Un anniversario che unisce storia, ricerca e futuro. Si è svolta questa mattina, presso il Centro Congressi “Tina Anselmi”, la giornata celebrativa per i 44 anni dal riconoscimento dell’IRCCS “Saverio De Bellis”, punto di riferimento nazionale e internazionale nella gastroenterologia.

L’evento ha rappresentato non solo un momento istituzionale, ma anche un’occasione per valorizzare oltre quattro decenni di attività al servizio della salute pubblica, tra innovazione scientifica, prevenzione e qualità delle cure. A rendere ancora più significativo il traguardo, la presentazione di una cartolina con annullo filatelico speciale realizzata da Poste Italiane, simbolo del riconoscimento del ruolo dell’Istituto nella sanità italiana.

La giornata si è aperta con l’inaugurazione degli interventi di ristrutturazione delle facciate esterne, segno tangibile di un percorso di rinnovamento che riguarda non solo la ricerca, ma anche le infrastrutture. Un percorso destinato a proseguire con interventi di efficientamento energetico previsti grazie ai fondi del PNRR.

Numerose le autorità presenti, tra cui il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha sottolineato il valore strategico della sanità regionale, evidenziando criticità come le liste d’attesa e la carenza di personale nei pronto soccorso. “La sanità rappresenta l’80% del bilancio regionale – ha spiegato – e richiede interventi strutturali, soprattutto sul piano organizzativo e del personale”.

Decaro ha inoltre ribadito l’importanza del “De Bellis” come centro di eccellenza capace di integrare assistenza e ricerca, riconosciuto anche dai pazienti per la qualità dei servizi offerti. “È una realtà che va sostenuta – ha aggiunto – perché rappresenta un modello virtuoso per tutto il sistema sanitario”.

Non è mancato, tuttavia, un richiamo alle sfide future: dall’impatto dell’autonomia differenziata sulla sanità, al rischio di aumento della mobilità passiva verso altre regioni, fino alla necessità di rendere più attrattivo il lavoro sanitario.

Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità di nuovi spazi per un istituto in continua crescita: “Siamo diventati troppo grandi e gli spazi si sono fatti più piccoli”, è stato sottolineato, a testimonianza di una realtà in espansione che richiede ulteriori investimenti.

Il “De Bellis” si conferma così una delle principali eccellenze sanitarie pugliesi e nazionali, subito dopo realtà di riferimento come il Policlinico Gemelli di Roma, capace di coniugare ricerca avanzata e assistenza di alto livello.

Una celebrazione che guarda al passato, ma soprattutto al futuro, con l’obiettivo di continuare a garantire qualità, innovazione e centralità del paziente nel sistema sanitario.

a breve il servizio del tg

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