Una mattinata di solidarietà e sensibilizzazione nel cuore di Monopoli per sostenere la ricerca contro la sclerosi multipla. Anche la città ha aderito alla campagna nazionale promossa da AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che ogni anno porta nelle piazze italiane l’iniziativa “Gardensia”, simbolo di impegno e vicinanza alle persone colpite dalla malattia.
Volontari e sostenitori si sono ritrovati per l’appuntamento che unisce informazione e raccolta fondi, offrendo ai cittadini la possibilità di contribuire alla ricerca scientifica e ai servizi dedicati ai pazienti. Tra i protagonisti della giornata anche Francesco Bernardi, referente AISM Monopoli, che ha voluto ringraziare la comunità per la costante partecipazione. «La cosa più importante – ha spiegato – è ringraziare tutta la città di Monopoli che, come sempre, risponde con grande sensibilità a queste iniziative che sostengono la ricerca contro la sclerosi multipla».

Un impegno che per Bernardi è anche personale. Convivere con la malattia significa affrontare ogni giorno una sfida, nella quale la determinazione gioca un ruolo fondamentale. «La malattia si combatte con i farmaci – ha sottolineato – ma prima ancora con la forza mentale. È importante affrontarla con coraggio, perché anche l’atteggiamento psicologico aiuta a reagire».
L’iniziativa locale si inserisce nella campagna nazionale “Gardensia”, che dal 6 all’8 marzo mobilita oltre 14 mila volontari in circa 5 mila piazze italiane, dove vengono distribuite gardenie e ortensie per sostenere la ricerca e i servizi per le persone con sclerosi multipla. In Italia sono oltre 144 mila le persone colpite da questa malattia neurologica cronica e imprevedibile, spesso diagnosticata in giovane età.

Manifestazioni come quella di Monopoli rappresentano dunque non solo un momento di solidarietà, ma anche un’occasione per mantenere alta l’attenzione su una patologia che, grazie ai progressi della ricerca, oggi può essere affrontata con terapie sempre più efficaci e con una maggiore qualità di vita per i pazienti.





