MONOPOLI – Prosegue il botta e risposta politico sui lavori di riqualificazione di Porta Vecchia. Al centro del confronto, i tempi di conclusione dell’intervento, le modifiche progettuali e, soprattutto, la comunicazione dell’amministrazione comunale, ritenuta “inadeguata e trionfalistica” dalle forze di opposizione.
Nei giorni scorsi Sinistra Italiana, con il segretario cittadino Domenico Sampietro, aveva parlato di comunicazione “inutilmente trionfalistica e senza dati di fatto”, chiedendo maggiore trasparenza sui documenti relativi alle prescrizioni della Soprintendenza e alla perizia di variante, nonché una tempistica realistica per la conclusione dei lavori. Tra le criticità evidenziate anche la necessità di barriere soffolte per la protezione della costa, oggetto della Delibera di Giunta 11/2026 che ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per 700 mila euro, finanziati dalla Regione.
Alla nota aveva replicato il capogruppo di maggioranza Giacomo Piepoli, difendendo l’operato dell’amministrazione e riportando il dibattito su “un piano di realtà”. L’intervento, ha sottolineato, può contare su quasi 4 milioni di euro complessivi – 2,8 milioni dal PNRR, 700 mila dalla Regione e 300 mila dal Comune – e rappresenta una necessità certificata anche dai dati dello spin-off del Politecnico di Bari AquaNumerica, che attestano una perdita di sette metri di costa negli ultimi vent’anni. Le barriere sommerse, secondo la maggioranza, sarebbero l’unica soluzione strutturale per salvaguardare la spiaggia.

Ma ieri è arrivata una nuova replica di Sinistra Italiana, che ribadisce di non aver mai messo in discussione la necessità dell’opera, bensì la gestione dei tempi e della comunicazione. «Avevamo sempre ritenuto che i lavori non sarebbero potuti terminare in un anno – scrive Sampietro – e quella tempistica non l’avevamo data noi». Secondo l’opposizione, se il finanziamento per le barriere diventa effettivo solo ora, era evidente che la scadenza di marzo 2026 non fosse realizzabile.
Restano senza risposta, per Sinistra Italiana, alcune domande: quale sia una previsione minima per la prima fruibilità dell’area, se si stia valutando un ponte pedonale provvisorio verso il centro storico e se sia possibile un confronto politico allargato a tutti i consiglieri comunali per condividere iter, pareri e varianti.

La maggioranza parla di massima trasparenza e di dialogo costruttivo con la Soprintendenza; l’opposizione chiede documenti pubblici, tempi certi e maggiore coinvolgimento della città. Sullo sfondo, i disagi per residenti, operatori commerciali e turisti, in attesa che Porta Vecchia possa tornare pienamente fruibile.
Foto tratte dai profili social del prof. Stefano Carbonara e dell’assessore ai Lavori Pubblici Cristian Iaia

