LOCOROTONDO – Dopo il rinvio per maltempo delle manifestazioni previste giovedì pomeriggio, il Carnevale fra le Cummerse è tornato protagonista nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio 2026 in Piazza Aldo Moro, nel cuore del borgo, con un primo momento di festa e animazione dedicato alle famiglie e ai più piccoli.
«Purtroppo il tempo non ci ha aiutato giovedì – spiega l’assessore al Turismo Paolo Giacovelli – ma oggi siamo qui in piazza, ringraziando l’associazione presieduta da Francesco, Elisa e Donato, e tutte le scuole che hanno contribuito a rendere questa festa così partecipata. Da otto anni investiamo sul Carnevale, una festa ormai sentita da tutta la comunità».
In Piazza Aldo Moro, animazioni, musica e spazi gioco hanno reso la manifestazione un momento di allegria e coinvolgimento per molte famiglie. «La serata di oggi è soprattutto dedicata ai bambini – racconta Francesco Baccàro, presidente dell’Associazione Carnevale tra le Cummerse – con giochi tradizionali e maschere che i ragazzi hanno preparato insieme alle scuole».

Domenica sono in programma due sfilate di carri allegorici, una al mattino e una alla sera, che torneranno a colorare le vie del centro storico. Il Carnevale proseguirà fino a martedì 17 febbraio, con l’ultimo appuntamento e il consueto “funerale del Carnevale”, momento di goliardia e risate che chiude la festa.
La goliardia è infatti uno degli elementi caratteristici della manifestazione. «La gente si lascia coinvolgere – aggiunge Baccàro – e partecipa con entusiasmo agli eventi e alle sfilate».
Da un contest lanciato nelle scuole negli anni scorsi è nata la maschera ufficiale del Carnevale di Locorotondo: il “monacid”, un folletto dispettoso della tradizione locale, reinterpretato dai bambini con i colori rosso e blu del paese. «È da tre anni che la nostra maschera ufficiale accompagna tutti i carnevali – conclude il presidente – ed è sempre molto apprezzata».


Un Carnevale che conferma il valore della festa popolare, capace di unire tradizione, partecipazione e divertimento nel cuore della Valle d’Itria.





