Assalto al portavalori sulla Brindisi-Lecce: agguato fallito a Tuturano, due arresti e l’omaggio del Generale Masciulli ai carabinieri feriti

BRINDISI – Si è concluso con due arresti, un carabiniere ferito e un lungo inseguimento nelle campagne del Salento il violento assalto al furgone portavalori avvenuto nei giorni scorsi lungo la statale 613 Brindisi-Lecce, all’altezza della frazione di Tuturano. Un’azione criminale pianificata nei dettagli, messa in atto da un commando armato, che grazie al tempestivo intervento dei carabinieri si è trasformata in un colpo fallito.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i banditi hanno bloccato il mezzo blindato utilizzando auto rubate e mezzi incendiati, per creare sbarramenti e costringere il portavalori a fermarsi. Durante le fasi concitate dell’operazione, i rapinatori hanno aperto il fuoco, colpendo anche una vettura di servizio dell’Arma. Nel conflitto a fuoco è rimasto ferito il Brigadiere Capo Donato Russo, della Sezione Operativa della Compagnia di Campi Salentina, trasportato d’urgenza al DEA dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

Nonostante l’estrema pericolosità dell’azione, i militari hanno proseguito l’inseguimento, riuscendo a fermare due dei componenti del commando nelle campagne di Squinzano, in provincia di Lecce. I rapinatori avevano tentato di nascondere una delle vetture utilizzate coprendola con rami di ulivo, ma sono stati individuati e bloccati dopo una vasta operazione di ricerca che ha visto impegnate numerose pattuglie e posti di controllo. Le indagini proseguono per identificare gli altri complici e ricostruire l’intera rete criminale.

Nella giornata odierna, il Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli, ha voluto rendere omaggio ai militari protagonisti dell’operazione, esprimendo personalmente la vicinanza dell’Istituzione. Prima tappa al Vito Fazzi di Lecce, dove ha incontrato il Brigadiere Capo Russo, ringraziando anche il personale sanitario per l’assistenza prestata. Successivamente, il Generale ha fatto visita alla Stazione Carabinieri di Cellino San Marco, stringendo la mano al Brigadiere Pancrazio Fortunato, al Brigadiere Luca Petruzzo e al Vice Brigadiere Giuseppe Conte, della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi.

Masciulli ha sottolineato come i militari abbiano proseguito l’azione di contrasto pur sotto il fuoco dei rapinatori, anteponendo la sicurezza dei cittadini alla propria incolumità. «Rappresentano l’esempio più autentico di cosa significhi essere carabinieri – ha dichiarato –: professionalità, sangue freddo e dedizione assoluta al servizio».

Un episodio che riaccende i riflettori sulla pericolosità crescente degli assalti ai portavalori nel Sud Italia, colpi sempre più organizzati e violenti, ma che al tempo stesso conferma l’efficacia e il valore dell’azione dello Stato sul territorio.

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