Monopoli celebra la 908ª edizione della Madonna della Madia, protettrice della città

All’alba di oggi, 16 dicembre 2025, Monopoli ha vissuto uno dei momenti più suggestivi e solenni della sua vita religiosa: la tradizionale festa patronale della Madonna della Madia, protettrice della città, giunta quest’anno alla 908ª edizione. Una manifestazione che unisce storia, devozione e simbolismo, ricordando l’evento miracoloso dell’approdo del quadro sacro nel porto nel lontano 1117.

La giornata è iniziata con una temperatura intorno ai 12 gradi e un mare calmo, condizioni quasi perfette che hanno accompagnato la zattera con l’effigie della Madonna fino al porto. Come da tradizione, la statua ha indietreggiato tre volte, richiamando il celebre tentennamento della Madonna che, secondo la leggenda, segnalava l’atto miracoloso. I fuochi pirotecnici hanno annunciato l’ingresso in porto, mentre la banda del Giubileo ha scandito con note solenni il ritmo della celebrazione. La luce del mattino si è intrecciata con quella della stella che, dall’orizzonte marino, ha guidato il quadro verso la terraferma, un simbolo della speranza che arriva nel buio.

Al momento del trasbordo, le braccia del vescovo Giuseppe Favale e del neo rettore della Basilica Cattedrale di Monopoli, Don Gaetano Amore Luca, hanno accolto la Madonna, dando vita a un gesto carico di sacralità e di continuità spirituale. Le parole del vescovo, pronunciate con intensità e partecipazione, hanno sottolineato il valore della speranza e della rinascita: “Siano faro di speranza i nostri anziani… per tutti è possibile risorgere, per tutti è possibile tornare a vivere alla luce del sole… La conversione all’amore di Dio è la strada per far rifiorire la vita”.

Il rito, intriso di simbolismo e tradizione, è scandito anche dagli elementi materiali che lo rendono unico: le travi su cui la Madonna arriva ogni anno, originariamente destinate al completamento del tetto della Cattedrale in costruzione, ricordano la cura artigianale dei padri fondatori, mentre il triplice rifiuto simboleggia la prudenza e il mistero dell’approdo miracoloso. La folla, anche se quest’anno leggermente ridotta, ha seguito la processione dai balconi, dai muraglioni e dalla Capitaneria di Porto, mantenendo viva la devozione e la memoria storica della comunità.

In ogni gesto, nella musica della banda, nei fuochi e nella luce che illumina il quadro, Monopoli ha celebrato la continuità della fede e la protezione della sua patrona, la Madonna della Madia, simbolo di speranza, guida e protezione per la città. Tra sacralità, storia e partecipazione popolare, la festa patronale rinnova ogni anno il legame tra cielo e mare, memoria e futuro, illuminando i cuori dei monopolitani con la stessa intensità di sempre.

A breve il servizio del tg

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