Verso la rinascita dell’ex ospedale militare “Lorenzo Bonomo”: Bari prepara residenze universitarie e rigenerazione urbana

Prosegue il percorso ambizioso di riqualificazione dell’ex ospedale militare “Lorenzo Bonomo” di Bari, dopo l’accordo del 27 dicembre 2023 tra Agenzia del Demanio, Regione Puglia, Comune di Bari e Adisu Puglia per la concessione gratuita a lungo termine (50 anni) della struttura allo scopo di riconvertirla in residenze e alloggi universitari.

Nell’autunno del 2024, la Regione Puglia ha stanziato 30 milioni di euro tramite fondi FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) nell’ambito dell’Accordo per la Coesione siglato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per dare concretezza al progetto.

Oggi è stato ufficialmente firmato il protocollo di convenzione previsto dall’art. 1 comma 163 della legge 145/2018 tra la Regione e la Struttura per la Progettazione dell’Agenzia del Demanio per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica. Tale atto coinvolge i padiglioni da 1 a 5 del complesso, che dovranno essere rifunzionalizzati per accogliere residenze universitarie, alloggi per visiting professor e dottorandi, spazi ufficio e archivio per Adisu Puglia.

Secondo il progetto preliminare, la struttura disporrà di circa 416 posti letto per studenti, oltre a spazi dedicati ai docenti e al personale universitario. Il recupero sarà inserito all’interno di un’area verde fruibile che riconnetta la struttura al tessuto urbano circostante.

L’area d’intervento è significativa: l’ex ospedale Bonomo si estende su circa 70.000 metri quadrati tra corso Alcide De Gasperi, via La Sorsa, via Petroni e via Pende, con una superficie coperta di circa 41.000 m² distribuiti su 20 corpi di fabbrica. La struttura è vincolata come bene storico-artistico ai sensi del D.lgs. 42/2004.

Il contesto urbano vede il progetto come parte fulcrale del “Piano Città degli Immobili pubblici” promosso dall’Agenzia del Demanio, finalizzato a restituire valore e funzione a immobili statali dismessi o sottoutilizzati in chiave sociale e urbana. A Bari altri interventi sotto questo piano includono il Parco della Giustizia (nelle ex caserme Milano e Capozzi) e il Parco dell’Innovazione nell’ex caserma Magrone, con laboratori e alloggi universitari.

Non è la prima volta che il Bonomo entra nei piani di riuso: già dal 2020 l’Agenzia del Demanio aveva avviato studi di fattibilità per il compendio. Secondo le delibere comunali, il progetto mira anche al trasferimento di uffici statali all’interno dell’area, in una logica di densificazione pubblica e razionalizzazione degli spazi.

Il progetto incontra molti obiettivi: rispondere all’emergenza abitativa per gli studenti fuori sede, potenziare il diritto allo studio, rafforzare l’attrattività universitaria regionale e promuovere la rigenerazione urbana, con un’attenzione forte all’innovazione, alla sostenibilità e all’integrazione con il contesto cittadino.

Resta da vedere l’evoluzione dell’iter progettuale, i tempi per la realizzazione e le risposte ai possibili vincoli tecnici e normativi, specie sul piano dei vincoli storici e del concorso di compatibilità urbanistica. Ma oggi l’atto firmato segnala che Bari ha centrato una tappa decisiva verso la rinascita di uno dei suoi immobili più imponenti e simbolici.

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