Un ospedale costruito nel bel mezzo della campagna, a ridosso della tangenziale lato monte, in un contesto naturalistico, circondato dagli ulivi pugliesi, baciato dal sole rovente di una giornata avvolta dal caldo africano, a pochi chilometri da Fasano ma in territorio di contrada Sant’Antonio d’Ascula a Monopoli.

L’inaugurazione della fine dei lavori si è svolta stamattina, nel giorno di Sant’Anna, e il giorno seguente di San Giacomo a cui è intitolato il nosocomio di Monopoli, ospedale di bacino che verrà sostituito da questa nuova struttura sanitaria per cui si dovrà pensare come intitolarla. Ci scherza sopra il presidente Emiliano che ha dichiarato di essersi presentato in t-shirt per collaborare alle rifiniture ma ne ha approfittato pure per lanciare alcune stilettate ora che l’iter è stato completato, in sette anni.


Un’opera che rende fieri i sindaci dei due comuni protagonisti: Fasano e in assoluto Monopoli. Ma preoccupa tutti gli altri per la distanza, essendo una struttura che servirà a salvare vite umane. La posizione geografica è stata dal primo giorno la causa delle rivendicazioni di campanile.

Anche su questo sono state lanciate altre stoccate. Non sono stati sette anni semplici, dal 2017 ad oggi, con i lavori di costruzione in piena pandemia da covid-19, ma si è giunti all’arrivo. Almeno per il momento.



A breve il servizio del tg





