Due robot chirurgici di ultima generazione, di cui uno dedicato alla chirurgia vertebrale, un robot monobraccio per la chirurgia mininvasiva, un laser per gli interventi di urologia, un dispositivo di imaging ortopedico per le microfratture, una tac 3D per il cranio e il rinnovo completo di 14 sale operatorie con nuovi tavoli e nuove apparecchiature per l’anestesia. Sono i più importanti investimenti su cui il Policlinico di Bari ha ottenuto circa 20 milioni di finanziamento dalla Regione Puglia.
“La programmazione delle azioni della sanità nella nuova Programmazione Regionale 21-27 ha una visione orientata al rinnovamento delle strutture ospedaliere – ha commentato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -. Il Policlinico di Bari ha individuato delle precise aree di intervento fortemente orientate all’innovazione e a dotazioni tecnologiche fondamentali per affrontare le sfide della medicina moderna e realizzare la vocazione all’alta specializzazione dell’ospedale universitario barese”.
Oltre alla robotica e alle innovazioni tecnologiche per le sale di neurochirurgia e urologia, nuove apparecchiature per l’anestesia e il rinnovamento delle sale operatorie che include il rinnovo degli strumentari, nuovi tavoli completi, progettati per garantire il massimo comfort e l’ergonomia ottimale per il paziente e il personale medico. Questo permetterà una gestione più efficace degli interventi chirurgici, adattandosi alle diverse necessità delle unità operative.
“Con questi interventi – aggiunge l’Assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese – dimostriamo la capacità della Puglia di gestire e spendere bene le risorse strategiche assegnate. Con queste innovazioni, inoltre, rendiamo più competitivo il sistema sanitario regionale contribuendo alla riduzione della mobilità passiva, permettendo a un numero sempre maggiore di cittadini pugliesi di ricevere cure d’eccellenza senza doversi spostare fuori regione”.
“Grazie a questo finanziamento potremo dotare i blocchi del padiglione chirurgico di Asclepios di 14 sale operatorie rinnovate, integrando la dotazione tecnologica già presente con nuove apparecchiature di ultima generazione”, ha spiegato il direttore generale, Antonio Sanguedolce.





