Slittata di qualche giorno, causa maltempo, la tradizionale Festa dell’Orso, uno dei riti più identitari del Carnevale di Putignano, è andata in scena martedì 4 febbraio nel coinvolgimento più assoluto abbracciando grandi e piccoli. L’evento è per tradizione un rito unico che si celebra il 2 febbraio, intrecciando elementi religiosi e pagani per regalare ai visitatori un’esperienza culturale sensazionale. In concomitanza con la Candelora, è un’occasione per celebrare idealmente la fine dell’inverno e l’arrivo della bella stagione.
L’antico rituale pre-cristiano vede protagonista l’orso, simbolo ambivalente che rappresenta le paure legate all’inverno e la speranza di una rinascita con l’imminenza della primavera. Secondo la leggenda, l’animale osserva le condizioni meteorologiche per decretare l’andamento della stagione. Quindi se alla Candelora il tempo è buono la stagione invernale sarà ancora lunga e rigida, poiché l’orso “costruisce un pagliaio”, diversamente se il 2 febbraio vi è tempo nuvoloso o pioggia l’inverno è prossimo a lasciare il passo alla primavera.
Partito da piazza Principe di Piemonte, il corteo dell’Orso è proseguito lungo corso Umberto I accompagnato da musiche e danze che hanno creato un’atmosfera di festa travolgente. Tra costumi tipici e movenze tribali, il percorso ha attraversato anche il centro storico. Prima però l’orso è emerso dalla sua tana per interagire con il pubblico. La rappresentazione teatrale, in piazza Teatro, è stata curata dalla Compagnia Hybris.
Entra dunque nel vivo la 631° edizione del Carnevale di Putignano con i suoi riti e appuntamenti, all’insegna di tradizione, cultura e animazione.





