Sicurezza, campagna contro le truffe agli anziani: Carabinieri e associazioni di categoria insieme nella lotta

 Un incontro per combattere il diffuso fenomeno delle truffe a danno degli anziani. Ieri mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nell’ambito dei servizi di prossimità a beneficio delle classi più senili della popolazione, hanno avuto un confronto con le associazioni di categoria del territorio al fine di promuovere la collaborazione per l’affissione di poster divulgativi sul delicato tema delle truffe agli anziani.

In questo contesto, il Comando provinciale Carabinieri di Bari ha deciso di avviare una campagna di comunicazione diretta alla parte della popolazione maggiormente colpita da questo tipo di reati, allo scopo di rafforzare la prevenzione e accrescere la funzione di rassicurazione sociale, consegnando alle associazioni presenti una locandina dal titolo Diffidate dalle persone che non conoscete – nessun Carabiniere verrà mai a chiedervi denaro a casa e un decalogo contenente dieci consigli comportamentali per prevenire le truffe: questo sarà affisso all’interno di farmacie, presidio capillare ed essenziale in un sistema di assistenza e prossimità al cittadino, sedi Asl e sanitarie e nella sede Ens di Bari. 

L’incontro, che ha l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di utenti vulnerabili, ha rappresentato l’occasione utile per rafforzare il legame dell’Arma con il territorio. Una relazione speciale che si esprime in solidarietà, passione, dedizione e partecipazione alla vita delle comunità con umanità e autorevolezza, svolgendo una funzione insostituibile di “rassicurazione sociale”.

DIECI CONSIGLI COMPORTAMENTALI PER LE TRUFFE

  1. La sfera della fiducia: la prima cosa che un truffatore cercherà di fare sarà entrare nella sfera della fiducia delle persone che vuole derubare. DIFFIDA DALLE APPARENZE.
  2. Abbassamento delle barriere: i truffatori utilizzano spesso degli strumenti o dei comportamenti finalizzati a superare eventuali barriere emotive riuscendo a penetrare nella sfera della fiducia della
    vittima (Es: spacciandosi per agenti di polizia, vigili, preti, carabinieri ovvero richiamando leggi europee o strane normative). NON FIDARTI DEL SOLO TESSERINO DI RICOSCIMENTO: NON BASTA!
  3. Il senso di urgenza: altra tecnica largamente utilizzata è quella di infondere un senso di urgenza nella vittima predestinata, allo scopo di non lasciare la possibilità di ripensare alla proposta ricevuta ovvero di verificarla informandosi con amici o familiari. LIMITATE LA CONFIDENZA AL TELEFONO: IN CASO DI PERSONE CHE SI PRESENTANO COME PARENTI E VI CHIEDONO DENARO, PRENDETE TEMPO E CHIAMATE IL NUMERO UNICO DI EMERGENZA 112 O UN PARENTE.
  4. Insistenza: il truffatore è tipicamente molto insistente perché questo comportamento porta spesso la vittima, che si mostra titubante in prima battuta, ad abbassare la guardia ed a convincersi. QUANDO L’INTERLOCUTORE MOSTRA ECCESSIVA INSISTENZA IN REALTÀ MIRA AL SUO INTERESSE E NON AL NOSTRO.
  5. Beneficio irrinunciabile: una tecnica per abbassare le barriere emotive del truffato è quella di non chiedere denaro, almeno in un primo momento, ma di offrirne o comunque di proporre un affare d’oro.
  6. Mai in contanti: il truffatore potrebbe presentarsi davanti la nostra abitazione e chiedere di consegnare un pacco ordinato da un proprio familiare e pretendere il pagamento in contanti. CHIAMATE IL PARENTE CHE HA FATTO L’ORDINE E SE NON CI RIUSCITE CHIEDETE DI RIPROGRAMMARE LA CONSEGNA.
  7. La distrazione: il truffatore, qualora si presenti in casa, tenterà di distrarci per poter girare per casa o far sì che, indisturbato, possa farlo un complice. NON DARE TROPPA CORDA NELLE CONVERSAZIONI CON PERSONE CHE INCONTRATE PER LA PRIMA VOLTA.
  8. L’anomalia: molto spesso il truffatore riesce ad ottenere in anticipo informazioni sensibili ed abitudini sulle persone che sfrutta per truffarle o derubarle. IN QUESTI CASI EFFETTUARE SEMPRE
    VERIFICHE PRIMA DI ACCETTARE UNA PROPOSTA. LIMITATE L’USO DEI SOCIAL NETWORK.
  9. La non verifica: i truffatori fanno leva sul fatto che raramente siamo portati ad effettuare verifiche sull’identità di chi ci troviamo di fronte. È NOSTRO DIRITTO EFFETTUARE TUTTE LE VERIFICHE
    NECESSARIE A CAPIRE L’IDENTITA’ DI CHI SI PRESENTA IN CASA SENZA TIMORE DI ESSERE SCORTESI.
  10. In casa: tenete pochi oggetti di valore in casa e soprattutto pochi contanti. È importante non custodirli in luoghi consueti (come per esempio comodino o armadio). I ladri o truffatori hanno poco tempo per agire e se hanno difficoltà a trovare oggetti di valore desisteranno.
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