Bari, approvato il Programma delle opere pubbliche 2025-2027: un nuovo look per il capoluogo

Approvato a Bari lo schema del Programma triennale delle Opere pubbliche 2025-27. La linea programmatica, accolta nei giorni scorsi dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, necessita di circa 780 milioni di euro, al fronte di una disponibilità finanziaria di circa 350 milioni per i primi due anni e 83 milioni per il 2027.

«Abbiamo approvato in giunta lo schema di POT 2025-27, il primo programma di investimenti di questa nuova amministrazione – commenta Scaramuzzi-. Il piano fotografa i cantieri che avvieremo nei prossimi anni e rappresenta una prima traccia di lavoro che sarà integrata nelle settimane a venire attraverso il confronto con i gruppi consiliari e con gli stakeholders cittadini, in modo tale da arrivare alla discussione in Consiglio comunale al termine di un percorso condiviso con tutte le forze politiche.»

Tra le opere più importanti comprese nel programma, le cui gare di appalto sono state già affidate, la riqualificazione di piazza Moro nell’ambito del “Nodo verde – Bari centrale”, la realizzazione del sistema BRT (Bus rapid transit), la realizzazione dei cinque lotti del Parco di Costa Sud. Ancora, la realizzazione del “Parco della Rinascita” sull’area della ex Fibronit, la costruzione di una rete di fogna pluviale al servizio dei quartieri Carbonara e San Paolo, la riqualificazione del lungomare di San Cataldo.

Non mancheranno certo la più classiche delle ristrutturazione: dai diversi edifici scolastici ad alcuni impianti sportivi, dalla realizzazione del palazzetto dello sport di via Bartolo, a Poggiofranco, alla rotatoria di viale Maratona, dalla realizzazione di nuovi percorsi ciclabili alle azioni sperimentali per il verde urbano.

Nel POT sono inseriti anche la realizzazione del Parco del Castello, il potenziamento degli impianti per il trattamento dei rifiuti e la strada camionale, il cui finanziamento tramite fondi FSC è stato garantito dall’accordo siglato venerdì scorso tra Governo e Regione, e il recupero dell’area di villa Giustiniani e del relativo ipogeo da destinare a museo virtuale.

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