Dal 13 al 22 Giugno 2026 sarà Taranto il palcoscenico della XX Edizione del Giochi del Mediterraneo e le procedure per la realizzazione degli impianti sportivi sono già state avviate.
Tra le sei strutture da realizzare ex novo – oltre alle 45 già esistenti – lo Stadio Olimpico del Nuoto è stato oggetto di concorso di progettazione in due fasi, la cui vittoria è stata assegnata allo studio MDU Architetti di Prato, in raggruppamento con OPEN ingegneria, ESA engineering, Paesaggisti per caso per le opere di paesaggio e Andrea Fiaschi e Alessio Mincioppi come consulenti.

Il progetto definitivo, il cui importo ammonta a 41 milioni euro, prevede l’avvio dei lavori a Novembre 2024 (che dovrebbero poi concludersi a Giugno 2026) e uno sviluppo della struttura su tre livelli degradanti verso il mare, assecondando la morfologia del terreno. Al livello più alto si accede direttamente dal viale principale, anticipato da una nuova piazza urbana connessa con l’edificio della Torre d’Ayala, che segna il collegamento con l’area parcheggio ed il viale alberato pedonale/ciclabile. Ai livelli inferiori è prevista la piscina all’aperto e un molo che, ridisegnando la costa, consentirà l’accesso al mare tramite una banchina.

Un complesso innovativo dal punto di vista funzionale, per le scelte costruttive e materiche, per le soluzioni tecnologiche e impiantistiche e, in particolare, per l’uso intelligente dell’acqua e dell’energia che lo rendono un dono di cui fruire oltre l’importante occasione. Sarà l’eredità dei Giochi di Taranto 2026.





