Il servizio di continuità assistenziale garantisce tempi rapidi di presa in carico per i codici bianchi nei prefestivi e festivi, alleggerendo la pressione sui Pronto Soccorso.
BARI – Risposta tempestiva alle patologie acute a bassa complessità e un’azione di costante filtraggio contro gli accessi impropri nelle strutture di emergenza-urgenza. Negli ambulatori SCAP (Servizio di Consulenza Ambulatoriale Pediatrica) della ASL Bari, nei primi nove mesi del 2026 si sono registrati oltre 21.500 accessi.
Un volume di attività che consolida il ruolo centrale della rete di continuità assistenziale pediatrica di primo livello. Il servizio, pensato per supportare l’attività dei pediatri di libera scelta durante i giorni festivi e prefestivi, registra quest’anno una media mensile di circa 2.400 piccoli pazienti, evidenziando una fisiologica flessione rispetto all’anno precedente. Nel 2025, infatti, le prestazioni complessive avevano superato quota 33mila, con una media superiore ai 2.700 accessi al mese.
I dati e l’andamento stagionale dei flussi
L’affluenza negli ambulatori territoriali risente fortemente della stagionalità delle malattie infettive e respiratorie. Se nei mesi invernali si raggiungono i picchi più elevati — come dimostrano gli oltre 4mila accessi registrati a dicembre 2025—, tra giugno e settembre 2026 la presenza di pazienti si è attestata tra i 1.600 e i 2.200 casi mensili.
Tra le sette sedi attive sul territorio provinciale (negli ospedali di San Paolo, Altamura, Corato, Molfetta, Monopoli, Giovanni XXIII e nel Punto di Primo Intervento del PTA di Bitonto), si confermano come strutture a maggior frequenza:
- Ospedale pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari: oltre 4.116 accessi nei primi nove mesi del 2026 (rispetto ai quasi 6mila del 2025);
- Ospedale di Monopoli: 3.443 prestazioni nei primi nove mesi del 2026 (dopo i 5.800 del 2025, anno da cui a giugno è partito il processo di riconversione in struttura territoriale).
Come funziona il Servizio SCAP e chi opera negli ambulatori
Il modello assistenziale ideato dalla ASL Bari si posiziona come un ponte tra l’assistenza primaria del territorio e i presidi ospedalieri. Lo SCAP interviene specificamente nelle giornate in cui i pediatri di famiglia non sono in servizio, offrendo un punto di riferimento qualificato per la gestione dei “codici bianchi” (stati febbrili, otiti, dolori addominali e altre affezioni acute lievi).
La forza operativa del servizio si fonda sul lavoro di 140 pediatri di libera scelta, affiancati a rotazione da un’équipe infermieristica dedicata. I professionisti effettuano visite mediche, valutazioni cliniche e prescrizioni terapeutiche necessarie, garantendo una presa in carico appropriata sul territorio senza sovraccaricare le strutture d’emergenza.





