Monopoli, “La Piazza la fai tu”: dodici appuntamenti per dare spazio ai giovani e restituire vita alle piazze

MONOPOLI – Dodici appuntamenti, due piazze e un obiettivo: dare ai giovani spazi nei quali incontrarsi, esprimere il proprio talento e diventare protagonisti della vita della città.

Si è concluso “La Piazza la fai tu! – 20e20”, il progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Monopoli, in collaborazione con Rodonea, Confraternita di Misericordia e Associazione Amici di San Salvatore.

Per circa un mese piazza Falcone e Borsellino e Villa Sant’Antonio sono diventate luoghi di musica, creatività e confronto. Piano Park, scacchi, giovani band, DJ Contest, cosplay e graffiti hanno dato ai ragazzi la possibilità di mettersi alla prova davanti al pubblico e, soprattutto, di vivere gli spazi pubblici in maniera diversa.

Un progetto nato anche dalle problematiche segnalate negli anni dai residenti, soprattutto nella zona di piazza Falcone e Borsellino. L’obiettivo dell’amministrazione è stato affiancare ai controlli un’attività di prevenzione e aggregazione.

«Le piazze devono essere vissute dai nostri ragazzi, ma naturalmente anche con quel senso di responsabilità e di rispetto verso i residenti. Non basta la presenza delle forze dell’ordine: bisogna fare anche attività di prevenzione».

Non solo spettacolo. Nel programma ha trovato spazio anche “Ossigeno”, il podcast ideato e condotto da Tony Vox Semeraro, che ha portato direttamente in piazza il confronto sui temi delle nuove generazioni. Disagio giovanile, bullismo, difficoltà, esperienze personali e consapevolezza sono diventati argomenti da condividere pubblicamente, dando alla piazza anche una funzione di ascolto.

L’esperimento, secondo gli organizzatori, ha restituito risultati incoraggianti. Durante gli appuntamenti è stato infatti somministrato un questionario anonimo per chiedere direttamente ai cittadini quali attività vorrebbero trovare in futuro negli spazi pubblici.

«Le richieste preponderanti riguardano le attività per bambini e famiglie. Molto richiesti anche lo sport all’aperto e il cinema all’aperto».

Indicazioni che potrebbero ora diventare la base per una seconda fase del progetto, con appuntamenti più strutturati e, nelle intenzioni dell’amministrazione, con un possibile coinvolgimento di altre zone della città.

Anche il sindaco Angelo Annese ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra il diritto dei ragazzi a vivere e divertirsi nelle piazze e quello dei residenti alla tranquillità.

«I ragazzi hanno diritto di vivere questi luoghi e di divertirsi, ma bisogna essere bravi a mettere insieme le due situazioni, rispettando anche le realtà abitative presenti nella zona».

Il percorso si è chiuso giovedì pomeriggio nella Sala Terre Parlanti di Palazzo San Giuseppe, in vico Acquaviva, con il bilancio dell’iniziativa e la consegna delle targhe ai protagonisti delle diverse attività.

Premiati anche i vincitori dei contest. Un riconoscimento è stato consegnato inoltre a un residente di piazza Falcone e Borsellino che negli anni aveva contribuito, attraverso le sue segnalazioni, a portare all’attenzione episodi di vandalismo e situazioni problematiche nella zona.

Dalla denuncia dei problemi alla ricerca di una risposta costruita anche attraverso cultura, aggregazione e partecipazione.

“La Piazza la fai tu” si chiude così come era iniziata: mettendo al centro i giovani. Ma il bilancio guarda già al futuro. Per l’assessore Fiume questa prima edizione rappresenta infatti un punto di partenza e non di arrivo, con l’obiettivo di continuare a trasformare le piazze in luoghi da vivere, rispettare e costruire insieme.

Il servizio del tg
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