RUTIGLIANO – Una conferenza stampa tra i filari, sotto i tendoni che proteggono i grappoli di uva da tavola. È da qui che Rutigliano ha scelto di presentare la 62ª Sagra dell’Uva, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre. Una scelta simbolica per riportare al centro della festa il prodotto che rappresenta una parte importante dell’identità agricola ed economica del territorio.
Un settore fatto di lavoro, investimenti e sacrifici, ma che deve fare i conti anche con il prezzo riconosciuto ai produttori. L’assessore all’Agricoltura Francesco Paolo Valenzano ha sottolineato come l’annata sia di qualità eccellente, anche sotto il profilo della sostenibilità e della genuinità, ma ha evidenziato il problema della remunerazione: secondo quanto riferito dall’assessore, il prezzo pagato ai produttori non riesce sempre a compensare adeguatamente i costi e il lavoro necessari per ottenere il prodotto.


È anche per questo che la Sagra diventa una vetrina per raccontare non soltanto l’uva che arriva sulle tavole, ma l’intera filiera: competenze, lavoro agricolo, innovazione e tradizione. Al centro ci saranno la mostra pomologica, con varietà antiche e commerciali, il concorso del Grappolo Gigante, la fiera di settore e uno spazio dedicato alla degustazione dell’uva.
Quest’anno, inoltre, la manifestazione punta sulla concentrazione degli appuntamenti in un’area specifica. Il presidente del Comitato Civico Sagra dell’Uva, Antonio Milillo, ha spiegato che è stato pensato un percorso unico capace di riunire espositori, associazioni e iniziative, evitando di disperdere il senso della festa e mettendo al centro la “regina” di Rutigliano.


Una festa che non sarà però soltanto agricola. Il programma mette insieme gastronomia, cultura, musica, sport e intrattenimento. Ci saranno il Villaggio del Gusto e la Street Food Area, show-cooking, attività per bambini e famiglie, la Grapes Run Music and Fun e la Grapesbike, oltre alle visite gratuite ai luoghi della cultura cittadina.
L’assessora alla Cultura Milena Palumbo ha evidenziato proprio la volontà di costruire una Sagra capace di valorizzare il prodotto simbolo coinvolgendo generazioni e realtà diverse. Una manifestazione che, dopo 62 edizioni, prova a rinnovare la propria formula senza perdere il legame con l’identità agricola di Rutigliano.

E poi la musica. Sabato sera spazio a Nostalgia Novanta, mentre domenica 27 settembre il palco di via Dante ospiterà gli special guest LDA e AKA 7EVEN, attesi per l’appuntamento conclusivo.
Due giorni nei quali Rutigliano mette in vetrina il proprio prodotto simbolo e, insieme all’uva, un intero sistema economico e sociale fatto di agricoltori, imprese, commercio, associazioni e attività del territorio.


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