Sì è svolta presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare, nella serata del 22 settembre, la cerimonia del conferimento della Paul Harris Fellow del Rotary International a Massimo Ferrarese, Commissario Straordinario e Presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Meditereaneo Taranto 2026.
L’onorificenza viene assegnata a Ferrarese in segno di apprezzamento per la guida della trasformazione infrastrutturale e sportiva legata ai Giochi del Mediterraneo, un piano d’investimento da circa 300 milioni di euro che ha portato alla costruzione e riqualificazione di numerosi impianti a Taranto e provincia.


Ripercorrendo le tappe della sfida, Ferrarese ha ricordato il momento cruciale del 2023 a Tirana, quando convinse l’assemblea generale a confermare la sede di Taranto, dando il via a una corsa contro il tempo che ha visto realizzare le grandi opere in soli 15 mesi reali. Conclusa la manifestazione internazionale, la sfida per Taranto si sposta ora sulla capacità di gestire, valorizzare e sfruttare pienamente questo imponente patrimonio di strutture e impianti per lo sviluppo futuro della città. Il commissario straordinario ha assicurato, inoltre, che il suo impegno non è del tutto concluso, perché entro la fine del suo mandato si assicurerà che i fondi risparmiati dal cospicuo budget dei Giochi del Mediterraneo siano investiti per migliorare gli impianti, rendendoli più sostenibili, così da invogliare gli investitori alla gestione e per la messa a disposizione della comunità.
Una duplice visione che coniuga l’attenzione al tessuto sociale di periferia e la celebrazione delle grandi opere infrastrutturali: è questo il focus della nuova attività promossa dal Rotary Club Taranto sotto la presidenza di Giulio Bernardini.


Sul fronte dell’impegno sociale e della riqualificazione urbana, la priorità del nuovo mandato è rappresentata dal progetto “Un Gol per i Tamburi”. L’iniziativa punta al completo recupero del campo sportivo della parrocchia Gesù Divin Lavoratore, situata in uno dei quartieri più complessi e storicamente segnati dalla vicinanza allo stabilimento ex Ilva.
«Guarderemo ai giovani, al sociale, alle periferie e alle eccellenze del nostro territorio», ha dichiarato Bernardini, sottolineando come l’intervento nei Tamburi intenda restituire a bambini e ragazzi uno spazio di aggregazione, gioco e speranza in una comunità che ha sofferto a lungo.

