Il ritorno del lupo in Puglia, Caroppo: «Un’occasione per la rinaturalizzazione»

Riceviamo e pubblichiamo un contributo da un nostro lettore

Il ritorno del lupo in Puglia e, in particolare, nel Salento può rappresentare un’occasione per ripensare il rapporto tra uomo, fauna selvatica e territorio. È la riflessione contenuta nella lettera aperta di Oreste Caroppo, del Movimento per la Rinascita del Bosco Belvedere, che propone una discussione sull’ecologismo e sulle strategie da adottare per favorire una maggiore biodiversità.

Caroppo parte dalla presenza del lupo, riconoscendone il valore dal punto di vista della rinaturalizzazione, ma sottolineando anche le tensioni che possono nascere con le attività umane. Secondo l’autore, la convivenza dovrebbe essere accompagnata da interventi capaci di aumentare la disponibilità di prede selvatiche, così da ridurre nel tempo la pressione del predatore sugli animali domestici.

Tra le proposte avanzate ci sono programmi di reintroduzione o rafforzamento di alcune specie della fauna selvatica. Caroppo cita, tra le altre, daino, muflone, capriolo, starna, coturnice, gallina prataiola, grande otarda e cervo italico, oltre a specie come lontra, istrice, testuggini e coniglio selvatico. L’obiettivo indicato è quello di ricostruire una maggiore varietà di habitat e di specie, recuperando anche elementi documentati nella storia naturale del Salento.

Nella sua analisi, l’autore richiama inoltre il ruolo delle aree agricole, dei pascoli, dei boschi e delle aree protette, sostenendo la necessità di una gestione del territorio che tenga insieme attività umane e conservazione della biodiversità. Un altro tema riguarda la prevenzione degli attacchi agli allevamenti, attraverso strumenti tradizionali come i cani da pastore e sistemi di protezione delle recinzioni.

Caroppo propone anche una maggiore collaborazione tra Regione, enti locali, parchi, università, centri di ricerca e altre realtà territoriali per studiare eventuali reintroduzioni e individuare popolazioni geneticamente adeguate.

La lettera affronta infine il tema più generale dell’approccio alla natura, sostenendo un modello che l’autore definisce di «ecologismo dell’abbondanza», orientato all’incremento della biodiversità anziché alla riduzione delle specie considerate problematiche.

Si tratta delle proposte e delle valutazioni espresse da Caroppo nella sua lettera aperta, che apre così una riflessione più ampia sul ritorno del lupo e sulle possibili strategie di gestione della fauna selvatica in Puglia.

foto in cover allegorica, ricevuta dal mittente

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