Una vita tra mare, impresa, innovazione e capacità di guardare oltre l’orizzonte. È il racconto di “Beyond the route – Oltre la rotta”, il docufilm dedicato alla vita del Grand’Uff. Barone Vitantonio Colucci, proiettato ieri sera al Teatro Radar di Monopoli.
L’opera, diretta e scritta da Antonio Minelli insieme a Marita De Luca, ripercorre le diverse fasi della vita di Colucci: l’infanzia, gli anni trascorsi in mare come capitano di lungo corso e il ritorno sulla terraferma, fino alla svolta imprenditoriale del 1967 con la fondazione della Plastic-Puglia.


Una storia personale intrecciata allo sviluppo industriale pugliese, raccontata anche attraverso i luoghi che hanno accompagnato il percorso del protagonista. Nel cast, oltre ad attori professionisti, anche persone realmente coinvolte nella vicenda: lo stesso Colucci interpreta la parte adulta e contemporanea, mentre Paolo Emanuele Quaranta e Sante Lattanzi lo interpretano da giovane e da bambino. Presenti anche la moglie Tonia Decosimo e il nipote Riccardo Fasano.
Ad aprire la proiezione una poesia scritta dallo stesso Colucci e intitolata “Beyond the route”. Un racconto cinematografico che, nelle intenzioni del regista, vuole trasmettere soprattutto ai giovani un messaggio di fiducia nelle proprie capacità.

«In ognuno di voi vive un capitano, scopritelo», è il messaggio lanciato da Colucci, che ha partecipato alla docufiction anche come attore. «Quando si è determinati, volenterosi e si crede nella propria persona, si può arrivare ovunque».


Minelli definisce il film un percorso di crescita: dalla storia di un ragazzo che parte da condizioni difficili fino alla realizzazione personale e imprenditoriale. Un viaggio tra mare e terra, memoria e futuro, che trasforma una vicenda individuale in un racconto della crescita industriale della Puglia.
a breve il servizio del Tg

