Si rafforza la collaborazione tra Ministero dell’Università e della Ricerca e Guardia di Finanza per tutelare le risorse pubbliche destinate al diritto allo studio universitario. L’intesa, avviata nel giugno 2024, punta a potenziare prevenzione e controlli attraverso una maggiore condivisione di dati, informazioni e competenze.
Dal 1° gennaio 2024 a oggi, i Reparti della Guardia di Finanza hanno effettuato oltre 2.100 interventi, sottoponendo a verifica più di 8 milioni di euro erogati per borse di studio e altre prestazioni. Sono state accertate indebite percezioni per oltre 1,5 milioni di euro, mentre è stata impedita l’erogazione di un ulteriore milione di euro richiesto illecitamente.
Tra le irregolarità più frequenti figurano false attestazioni sulla situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie, sulla composizione del nucleo e sulla disponibilità di un alloggio in locazione.
La collaborazione si estende ora anche all’housing universitario, con particolare attenzione alla gestione dei nuovi studentati, ai soggetti gestori, all’effettiva erogazione dei servizi previsti e alla corretta applicazione delle tariffe. Nell’ambito della Missione 4 del PNRR sono stati realizzati complessivamente oltre 63mila nuovi posti letto, con risorse pari a 1,2 miliardi di euro.
Sono già 52 i protocolli d’intesa sottoscritti tra Comandi regionali o provinciali della Guardia di Finanza, organismi regionali per il diritto allo studio e singoli atenei.
Tra le operazioni citate dal Corpo c’è l’indagine “Fake Home”, conclusa nel 2025 dal 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Torino, che ha portato alla luce contratti di locazione ritenuti fittizi. Ventitré studenti stranieri sono stati deferiti alla Procura e avrebbero ottenuto indebitamente borse di studio per oltre 500mila euro, beneficiando anche dell’esenzione dalle tasse universitarie.
Un’altra attività, conclusa nel febbraio 2025 dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona, ha riguardato borse di studio assegnate a studenti di nazionalità indiana. Le verifiche su oltre 200 documenti hanno fatto emergere elementi utili a ipotizzare falsificazioni relative a certificati, traduzioni, firme e timbri.
Ora l’attenzione sarà rivolta anche alla corretta gestione dei fondi destinati alla creazione dei nuovi posti letto universitari. L’obiettivo dichiarato da MUR e Guardia di Finanza è garantire che le risorse pubbliche destinate a università e ricerca siano utilizzate con trasparenza e correttezza, a beneficio degli studenti.

