MONOPOLI – Il no annunciato ieri dal sindaco Angelo Annese e dalla maggioranza al progetto dell’oleodotto della Magazzini Generali Italiani apre una nuova fase del confronto politico e cittadino. Dopo la conferenza stampa di Palazzo di Città, nella quale l’Amministrazione ha dichiarato la propria contrarietà al progetto, arrivano le reazioni del comitato “Salviamo Monopoli e il mare”, di Sinistra Italiana-AVS e del consigliere comunale di opposizione Pietro Brescia.
Il comitato ambientalista parla di un passaggio «dall’opportunità al no in 48 ore» e contesta il cambio di posizione dell’Amministrazione. Secondo il comitato, nel settembre 2025 il sindaco aveva definito il progetto un’opportunità per il territorio, mentre nei giorni scorsi la maggioranza aveva ancora parlato di valutazioni in corso e della possibilità di modificare l’intervento, eliminando il campo boe e le opere sottomarine.

Il comitato pone quindi alcune domande: il Comune ha già trasmesso formalmente al MASE la propria contrarietà? Ha chiesto il rigetto del progetto? I precedenti pareri tecnici favorevoli sono stati ritirati o sostituiti? E, soprattutto, esiste già un atto amministrativo oltre alla dichiarazione politica? Per “Salviamo Monopoli e il mare”, il procedimento di VIA è ancora aperto e il solo annuncio politico non sarebbe sufficiente a modificarne l’iter. Confermata, intanto, la mobilitazione del 17 settembre in piazza XX Settembre.
Contrarietà al progetto anche da Sinistra Italiana-AVS, che ha annunciato un’interpellanza parlamentare presentata dall’onorevole Elisabetta Piccolotti. Il partito richiama le criticità ambientali e procedurali già evidenziate nell’iter e pone l’accento sull’interferenza indicata con le praterie di Posidonia oceanica e con le aree rocciose presenti nell’area marina interessata.

Sinistra Italiana chiede inoltre che venga valutata la connessione tra il deposito costiero, già autorizzato attraverso la procedura ZES e in fase di realizzazione, e le infrastrutture oggetto della VIA, per verificare se si tratti di componenti funzionalmente riconducibili a un unico intervento. Al centro anche sicurezza, salute pubblica, effetti cumulativi delle attività industriali e monitoraggio della qualità dell’aria.
«La città ha bisogno di sapere con chiarezza quale posizione l’Amministrazione intenda assumere negli atti e nei procedimenti, non soltanto nelle dichiarazioni pubbliche», sostiene Domenico Sampietro, segretario cittadino di Sinistra Italiana Monopoli.

Dai banchi dell’opposizione interviene anche Pietro Brescia, consigliere di Riprendiamoci Monopoli, che invita i cittadini a «non abbassare la guardia». Brescia considera insufficiente, al momento, il no espresso dal sindaco, perché – sottolinea – dovrà essere formalizzato attraverso gli strumenti istituzionali.
Il consigliere chiede in particolare un Consiglio comunale monotematico, nel quale mettere nero su bianco la posizione dell’Amministrazione, e invita il sindaco e la maggioranza a partecipare alla manifestazione del 17 settembre.

Le opposizioni e le realtà ambientaliste, dunque, accolgono il no politico di Annese, ma chiedono che alle dichiarazioni seguano atti formali e una posizione istituzionale definitiva. Il sindaco, dal canto suo, ha annunciato che nei prossimi giorni saranno valutati gli strumenti attraverso i quali formalizzare la contrarietà dell’Amministrazione.

