Dulciar, il cioccolato prende nuove forme per la stagione 2026/2027. Presentato anche un progetto di storie a fumetti

NOCI – Il cioccolato diventa racconto, esperienza e strumento di connessione con il territorio. È stata presentata sabato mattina, nella sede della fabbrica di Noci, la stagione Dulciar 2026/2027, un nuovo percorso che affianca alla produzione iniziative legate a cultura, creatività, eventi e attività per famiglie e adulti.

Tra le novità c’è “Storie a forma di cioccolato”, progetto ideato da Dulciar, curato dallo scrittore Patrizio Epifani e illustrato da Gianvito Turi. Dodici racconti per l’infanzia nei quali il cioccolato può trasformarsi in oggetti, luoghi e personaggi. Il primo, “Il Materassino”, è stato presentato durante l’incontro e letto da due piccoli lettori di Noci. Le storie saranno successivamente raccolte in un volume pubblicato da Nep Edizioni.

Il progetto punta a superare i confini della pagina: i racconti saranno infatti trasferiti su cartoline, libri, calendari e soprattutto sugli incarti delle tavolette, trasformando il prodotto in uno spazio narrativo.

«Il cioccolato non lo vediamo come un prodotto finito, ma come un mezzo di connessione tra le persone e il territorio», ha spiegato la responsabile marketing Erika Dalena, annunciando un calendario di workshop, degustazioni e appuntamenti dedicati anche agli adulti, con abbinamenti tra cioccolato e vino, olio e caffè, oltre alle attività per bambini e famiglie.

La nuova stagione si inserisce in una fase di crescita dell’azienda, che prevede anche l’ampliamento degli spazi e una nuova area ludico-didattica. Il socio fondatore Gianfranco Laera ha ricordato inoltre le partnership con realtà sportive e culturali del territorio e le iniziative dedicate alla valorizzazione del carrubo.

Entusiasta il sindaco di Noci Francesco Intini, colpito soprattutto dal progetto editoriale: «Se ai nostri ragazzi trasferisce la convinzione che con la fantasia si può ancora dar vita a un mondo nuovo, allora non c’è intelligenza artificiale che tenga».

Per Turi, il punto di partenza è proprio la varietà delle forme del cioccolato, dalla tavoletta alla pralina, mentre Epifani ha sottolineato l’obiettivo di parlare «ai bambini, ma anche ai bambini cresciuti», mantenendo viva quella fantasia che, secondo lo scrittore, può ancora cambiare il mondo.

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