Monopoli, addio a Nuccio Contento: politica, lavoro e famiglia nella vita dell’uomo che voleva guidare la città

MONOPOLI – Per tutti era semplicemente Nuccio Contento. Sul necrologio, però, il nome con cui la città lo conosceva da sempre lascia spazio a quello completo: Martino Contento, 70 anni. Se n’è andato circondato dall’affetto dei suoi cari, lasciando la moglie Rita Longano, le figlie Silvia e Claudia, il compagno di Claudia, Gianluca

La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente questa mattina a Monopoli, dove Contento era una figura conosciuta non soltanto per il lungo percorso professionale, ma soprattutto per il suo impegno politico e civile. Per anni ha rappresentato, per una parte importante della città, l’idea di una politica costruita sul confronto, sulla partecipazione e sulla ricerca di una sintesi.

L’ultimo impegno: la corsa a sindaco nel 2018

Il momento più alto e pubblico del suo percorso politico è stato senza dubbio il 2018, quando scelse di candidarsi alla guida di Monopoli. La sua candidatura raccolse attorno a sé una larga coalizione di centrosinistra e forze civiche: sei liste, tra cui il Partito Democratico, che sostenevano il progetto di un’alternativa all’amministrazione Romani allora uscente.

Foto di Francesco Bernardi

Alle urne Contento ottenne 10.744 voti, pari al 36,34 per cento, arrivando secondo alle elezioni amministrative dietro Angelo Annese, politico che nel frattempo stava effettuando la sua scalata. Dopo il risultato, pur avendo diritto a sedere in Consiglio comunale come candidato sindaco, decise di rinunciare alla carica di consigliere.

Una scelta che raccontava anche il suo modo di intendere la politica: non un percorso personale, ma la costruzione di un progetto più ampio per la città. Attorno a quella candidatura si ritrovarono esperienze politiche, civiche e associative diverse, unite dal tentativo di costruire un’alternativa di governo.

Il lavoro al Comune e l’esperienza dell’ASP

Prima della stagione della candidatura a sindaco, Nuccio Contento aveva già maturato una lunga esperienza nella macchina amministrativa. È stato funzionario dell’area urbanistica del Comune di Monopoli, un settore centrale nella vita amministrativa di una città cresciuta profondamente nel corso degli ultimi decenni.

Importante anche la sua esperienza alla Romanelli-Palmieri, storica istituzione cittadina poi trasformata in Azienda pubblica di servizi alla persona. Nel 2006, nella delicata fase di passaggio e trasformazione dell’ente, fu nominato commissario; nel 2010 divenne presidente del Consiglio di amministrazione dell’ASP.

La sua fu una stagione di responsabilità in un ente complesso, chiamato negli anni a confrontarsi con problemi gestionali, patrimoniali e contabili. Una parte della sua esperienza amministrativa si sviluppò proprio nel tentativo di riportare ordine nella gestione di un’istituzione storica della città, che avrebbe continuato negli anni successivi ad attraversare diverse fasi commissariali e amministrative.

La figlia Silvia, oggi in politica

Il rapporto con la vita pubblica della città è proseguito anche attraverso la figlia Silvia Contento, oggi consigliera comunale di opposizione a Monopoli. Eletta nel 2018 con la lista Contento per Monopoli, è stata poi rieletta nel 2023 nella lista Spazio Civico e attualmente ricopre anche l’incarico di presidente della II Commissione consiliare.

Nel 2025 Silvia Contento si è candidata alle elezioni regionali nelle file del Partito Democratico. Non è riuscita a conquistare un seggio in Consiglio regionale, ma ha ottenuto 2.369 preferenze complessive nel collegio di Bari, di cui 1.899 nella sola Monopoli, risultando la più votata tra i candidati monopolitani.

Una continuità, quella tra padre e figlia, che attraversa il mondo dell’impegno politico e civile e che oggi rende la scomparsa di Nuccio Contento ancora più dolorosa per chi gli è stato vicino.

La libreria salvata dalla chiusura

Ma la famiglia Contento è anche legata a un’altra storia recente, quella della libreria Minopolis. Circa due anni fa, le figlie Claudia e Silvia, insieme a Gianluca, hanno deciso di rilevare l’attività quando il rischio era quello di vedere scomparire dalla città uno dei suoi punti di riferimento per libri, scuola e cartoleria.

Una scelta imprenditoriale e familiare che ha permesso alla libreria di continuare la propria attività. Documenti e curriculum collegati alla società proprietaria confermano il coinvolgimento di Claudia e Silvia Contento nella realtà che oggi gestisce Minopolis.

In una città dove le librerie indipendenti sono anche luoghi di incontro e cultura, quella decisione ha assunto un valore che va oltre la semplice attività commerciale: mantenere aperta una porta, evitare che uno spazio storico della città si spegnesse.

Il ricordo di una “politica seria”

Nelle ore successive alla sua morte, i messaggi di cordoglio hanno restituito il profilo di un uomo che aveva lasciato un segno nel mondo politico e civile di Monopoli. L’ANPI e il Partito Democratico lo hanno ricordato come una persona legata ai valori della correttezza, dell’antifascismo, della solidarietà e di un’idea di politica vissuta come servizio e non come strumento di vantaggio personale.

Oggi, però, dietro il politico, il candidato sindaco, il funzionario e l’amministratore, resta soprattutto l’uomo. Il marito di Rita. Il padre di Silvia e Claudia. Il fratello, il parente, il punto di riferimento di una famiglia che negli ultimi anni ha condiviso anche progetti e iniziative.

Nuccio Contento se n’è andato a 70 anni.

I funerali si terranno sabato (domani) 22 agosto alle 16.30 nella parrocchia di Sant’Antonio. La salma sarà vegliata presso la Casa funeraria Francesco I, in contrada Sant’Andrea.

A Monopoli resta il vuoto per la scomparsa di un uomo che ha attraversato mondi diversi – il lavoro pubblico, l’amministrazione, la politica, la famiglia – mantenendo sempre un legame profondo con la sua città.

E resta anche una storia politica che, forse, la nuova generazione della famiglia Contento continuerà a raccontare e a vivere.

Il servizio del tg
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