Polignano, a Casa Bachi il campo di Libera tra memoria, legalità e antimafia sociale

POLIGNANO A MARE – Memoria, legalità e partecipazione sono al centro del campo E!State Liberi! di Libera, in corso a Casa Bachi, dove giovani, associazioni e istituzioni si confrontano sulla storia delle mafie e sugli strumenti necessari a contrastarne l’evoluzione.

La giornata inaugurale ha ripercorso la storia del contrabbando di sigarette in Puglia, dalla dimensione inizialmente legata al commercio illegale al salto di qualità determinato dall’ingresso delle organizzazioni mafiose pugliesi. Un fenomeno caratterizzato da interessi economici sempre più grandi, collegamenti internazionali, controllo del territorio, violenza e coinvolgimento soprattutto delle fasce più giovani.

Nel percorso di approfondimento spazio anche alla Operazione Primavera, una delle principali azioni di contrasto a quella stagione criminale, attraverso la testimonianza del magistrato Pino Scelsi.

Il confronto ha poi guardato al presente, affrontando fenomeni come caporalato, tratta, usura e reclutamento criminale e mettendo in evidenza il ruolo dell’antimafia sociale. Prevenzione, educazione, opportunità per i giovani e collaborazione tra istituzioni e società civile diventano così strumenti fondamentali per costruire una comunità più consapevole e capace di contrastare le organizzazioni criminali.

All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, don Angelo Cassano, referente di Libera Puglia, Vitandrea Marzano per la Regione Puglia, il sindaco Vito Carrieri e rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

Proprio sul fronte istituzionale, il Comune di Polignano a Mare ha avviato il percorso di adesione ad Avviso Pubblico, la rete degli enti locali contro mafie e corruzione, anche a seguito della mozione presentata da Polignano Lab nell’ultimo Consiglio comunale.

«La legalità si costruisce certamente attraverso l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, ma anche creando anticorpi sociali e culturali – sottolinea il sindaco Vito Carrieri –. Per questo è fondamentale partire dai giovani e fare rete tra istituzioni, scuola, associazioni e terzo settore».

Un percorso che a Casa Bachi unisce quindi conoscenza del passato e attenzione al presente, con l’obiettivo di trasformare la memoria in partecipazione e impegno concreto.

Il servizio del tg
error: Contenuto protetto