Addio ad Alex Fiorio, Ceglie Messapica piange il campione dei rally

CEGLIE MESSAPICA – È morto Alex Fiorio, pilota di rally e protagonista di alcune delle pagine più importanti dello sport automobilistico italiano. Una malattia incurabile, che lo tormentava da alcuni mesi, lo ha strappato all’affetto della famiglia e di una comunità che negli anni lo aveva accolto come uno dei suoi figli.

Figlio di Cesare Fiorio, Alex aveva scelto la Puglia e Ceglie Messapica come casa, vivendo alla Masseria Camarda insieme alla moglie Oxana e alle figlie Mariapaola e Francesca. Lascia anche la madre Francesca, il fratello Cristiano, la sorella Giorgia e gli altri familiari che gli sono stati accanto fino alla fine.

La sua carriera sportiva era iniziata sugli sci, con il titolo di campione italiano di discesa libera e gigante a soli 17 anni. Poi la passione per i motori e i rally, fino ai grandi successi con la Lancia Delta e il navigatore Gigi Pirollo. Nel 1988 conquistò il titolo mondiale Gruppo N al Rally 1000 Laghi, mentre nel 1989 chiuse secondo nel Mondiale Rally, alle spalle di Miki Biasion. In carriera collezionò nove podi nel WRC.

Successivamente fu team manager nel motociclismo e nell’automobilismo, prima di dedicarsi alla formazione dei giovani piloti con la Rally University, nata proprio a Ceglie Messapica. L’ultimo progetto è stata la Fiorio Cup, competizione che ha visto tra i suoi vincitori anche campioni come Kalle Rovanperä e Andrea Crugnola.

Profondo il cordoglio del sindaco Angelo Palmisano, che ha ricordato Alex come «un amico fraterno» conosciuto fin dagli anni ’90. «La sua scomparsa lascia un vuoto profondo e personale», ha scritto, stringendosi alla famiglia Fiorio e in particolare al padre Cesare e alla figlia Mariapaola.

Ceglie Messapica perde così non soltanto un grande protagonista dei rally, ma un uomo che aveva scelto il territorio come casa e che aveva contribuito a legarne il nome al mondo dei motori.

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