Prosegue l’attività della Polizia Metropolitana di Bari contro l’abbandono dei rifiuti lungo la viabilità provinciale. Nei primi sei mesi del 2026 sono state 86 le persone denunciate, individuate anche attraverso le fototrappole, mentre per 32 di loro la Prefettura di Bari ha disposto la sospensione della patente.
«Abbandonare i rifiuti è un reato penale», ha ricordato il sindaco metropolitano Vito Leccese, sottolineando l’efficacia dei controlli e annunciando il proseguimento dell’attività di contrasto.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla combustione illecita dei rifiuti e al trasporto irregolare. In questo ambito due persone sono state denunciate per furto di materiale ferroso e violazione dei sigilli di un capannone sottoposto a sequestro, dopo essere state sorprese mentre trasportavano rifiuti pericolosi senza la prescritta iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Sul fronte della sicurezza stradale sono stati elevati 1.334 verbali per violazioni al Codice della Strada e 16 per trasporto irregolare di rifiuti. Sequestrati amministrativamente 167 veicoli privi di assicurazione, 24 le patenti ritirate e 2 i fermi amministrativi.
La Polizia Metropolitana ha inoltre partecipato alla campagna nazionale “Mobilità Sicura”, con attività di formazione e sensibilizzazione sui rischi legati alla guida, all’alcol e alle sostanze stupefacenti.
Soddisfatto il consigliere metropolitano delegato alla Polizia Metropolitana Francesco Leggiero, che ha ringraziato la comandante Maria Centrone e il personale del Corpo. Secondo Leggiero, l’utilizzo delle fototrappole avrebbe contribuito a ridurre gli abbandoni del 40-50%, con un risparmio per l’Ente vicino al milione di euro. A fronte di questi risultati resta però il problema di un organico sottodimensionato, chiamato a presidiare circa 1.800 chilometri di viabilità provinciale.

