Cinque settimane per imparare a coltivare la terra, prendersi cura dell’ambiente e degli altri, attraverso lo sport e la condivisione. Si è concluso a Monopoli il progetto “Dalla Terra al Campo – Percorsi educativi tra orto didattico, rugby e inclusione”, promosso dall’Amministrazione comunale con l’ASD Amatori Rugby Monopoli 2019, capofila, e l’ETS La Libellula.
Protagonisti bambini e ragazzi, coinvolti in un percorso all’aperto che ha trasformato un terreno incolto in un piccolo orto didattico. I partecipanti hanno seminato, piantato, pacciamato e seguito la crescita delle piantine, arrivando a raccogliere i primi prodotti, tra zucchine e pomodori.


«I bambini hanno imparato attraverso l’esperienza, facendo tutto con le proprie mani», ha spiegato Emanuela Giuliani, presidente de La Libellula ETS. Accanto all’educazione ambientale, il progetto ha dedicato particolare attenzione anche all’educazione emozionale, attraverso momenti quotidiani di confronto nei quali ciascun bambino era invitato a raccontare come si sentisse.
A completare il percorso lo sport, con il rugby e soprattutto con i giochi di base: correre, fare capriole, giocare a nascondino e ai “guardie e ladri”, calciare una palla e imparare a divertirsi insieme.


«Abbiamo cercato di trasmettere la voglia di correre, giocare e stare insieme», ha raccontato Fabio Rossi, presidente dell’ASD Amatori Rugby Monopoli 2019, sottolineando il valore educativo di un’esperienza capace di creare un gruppo affiatato.
Il progetto ha infatti utilizzato la cura della piantina come metafora della cura delle persone. Rispettare un piccolo spazio verde, prendersene cura e vederlo crescere può diventare un insegnamento da trasferire anche nei rapporti con gli altri, imparando a sostenere un compagno in difficoltà.

Un percorso che ha lasciato un segno anche nel luogo: un’area precedentemente incolta oggi è diventata uno spazio vissuto dai bambini, dove ambiente, sport e relazioni si sono incontrati.
Un’esperienza che gli organizzatori vorrebbero ripetere, forte dei sorrisi e della partecipazione dei ragazzi e di un obiettivo centrato: crescere insieme, dalla terra al campo.

