Polignano, musica e memoria nel Premio Galluzzi: a GeGè Telesforo il riconoscimento 2026

Polignano a Mare ha celebrato ieri sera la musica e uno dei suoi protagonisti più importanti con il Premio Pierluigi Galluzzi, appuntamento giunto alla sua XXIV edizione e inserito nel percorso “25 anni di memoria in musica”. Una serata partecipata, tra banda, memoria e grande jazz, culminata con il riconoscimento assegnato a GeGè Telesforo.

Dal 2022 il Premio è organizzato direttamente dal Comune, che ha scelto di valorizzare la manifestazione come parte del patrimonio culturale della città e del progetto “Polignano a Mare Città della Musica”. Galluzzi, scomparso prematuramente nel 2001, fu discografico e responsabile della promozione di numerosi artisti italiani e internazionali, contribuendo a portare il nome di Polignano nel mondo musicale.

La serata è cominciata in via San Vito con il Gran Concerto Bandistico Cittadino “M° D. Giuliani”, diretto dal maestro Leonardo Lozupone. Particolarmente emozionante l’omaggio davanti alla casa del maestro Gino Galluzzi, padre di Pierluigi: il direttore si è presentato indossando abiti ispirati alla figura del compositore, trasformando l’esibizione in un momento di memoria condivisa.

Poi la sorpresa più attesa: la prima esecuzione di “La vita è bella”, brano inedito nato dal rapporto artistico tra Gino Galluzzi e Domenico Modugno e ritrovato recentemente nell’abitazione del maestro. Una pagina musicale rimasta per decenni nel cassetto e finalmente restituita alla città. Fonti locali ricordano il legame musicale tra Galluzzi e Modugno e indicano il brano tra le composizioni nate durante il periodo brasiliano del maestro.

Da via San Vito il pubblico si è spostato a Largo Gelso, dove è salito sul palco GeGè Telesforo con il suo “Jazz Radio” Tour 2026. Vocalist, polistrumentista, autore e divulgatore musicale, Telesforo ha proposto un concerto tra jazz, funk e improvvisazione, conquistando il pubblico prima di ricevere il Premio dedicato a Galluzzi.

Dal palco il sindaco Vito Carrieri ha sottolineato il valore della memoria, invitando a ricordare Galluzzi non soltanto in occasione del Premio, ma «tutte le settimane, tutti i giorni», per ciò che ha lasciato alla città e alla musica. Il sindaco ha inoltre ricordato come il discografico polignanese abbia contribuito a far conoscere Polignano attraverso gli artisti e i grandi eventi musicali.

Il Premio, nato nel solco del Jazz Blues Festival ideato da Galluzzi, negli anni ha ospitato alcuni dei nomi più importanti del jazz e della musica d’autore. Tra i premiati figurano Nicola Arigliano, Stefano Di Battista, Danilo Rea, Antonello Salis, Biréli Lagrène, Bob Mintzer, Alan Sorrenti e altri protagonisti della scena musicale.

Una nuova serata, dunque, in cui Polignano ha trasformato la memoria in musica, confermando il percorso verso una città sempre più riconoscibile come luogo di cultura e grandi interpreti.

Il servizio del TG
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