Una Cattedrale gremita e un sagrato altrettanto affollato hanno accolto ieri sera a Monopoli il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ospite della città nell’ambito delle celebrazioni estive in onore della Madonna della Madia, protettrice di Monopoli.
L’appuntamento, promosso dalla Diocesi di Conversano-Monopoli, dal Comune di Monopoli e dal Comitato Festa Patria, ha aperto ufficialmente il programma dei festeggiamenti patronali. Alle 19 il cardinale ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale, alla presenza di autorità civili e militari e di numerosi fedeli.
Al termine della funzione, Pizzaballa, insieme ai sacerdoti concelebranti, ha raggiunto la cappella-santuario dove è custodita durante l’anno l’antica immagine della Madonna della Madia. Qui è stata recitata la preghiera dedicata alla patrona e l’icona è stata benedetta.


Il momento centrale della serata è stato però il confronto sul tema “La pace va costruita”, che ha riportato al centro il dramma della guerra in Medio Oriente e, in particolare, la situazione di Gaza. Sul sagrato della Basilica Cattedrale, il Patriarca ha dialogato con don Roberto Massaro, vicario parrocchiale dell’Unità pastorale del centro storico e docente di Teologia morale, rispondendo alle domande e agli interventi programmati.
Pizzaballa ha parlato di una terra segnata da violenza e sofferenza, ma anche dalla presenza di tante persone che, proprio dentro il conflitto, continuano a scegliere il bene. «Sarebbe ingiusto fermarsi solo alla violenza», ha spiegato, raccontando anche di giovani israeliani incontrati prima della sua partenza, impegnati a intervenire per fermare situazioni di aggressione e violenza in Cisgiordania.


Sul tema di Gerusalemme e della convivenza tra popoli, il Patriarca ha sottolineato la necessità di superare la logica del possesso: i luoghi e i confini, ha spiegato, dovrebbero diventare spazi di incontro e non barriere. «Nella nuova Gerusalemme non ci sono luoghi da possedere, ma relazioni da costruire», il senso delle sue parole.
E poi Gaza. Pizzaballa ha raccontato la drammaticità della situazione vissuta dalla popolazione, descrivendo territori senza strade, con tende, carenza di acqua, elettricità e servizi essenziali. Ma soprattutto ha parlato delle domande che emergono ora, accanto all’emergenza quotidiana: quale sarà il futuro, chi governerà, quale vita avranno i bambini e i giovani.


«Il 60 per cento della popolazione ha meno di 20 anni», ha ricordato, sottolineando come proprio i bambini, con la loro capacità di continuare a giocare e sorridere nonostante la devastazione, siano diventati un segno di speranza.
Il Patriarca ha infine raccontato la scelta della comunità cristiana di Gaza di rimanere sul posto nonostante le difficoltà: «La decisione è vostra», ha sempre detto loro, ribadendo il valore della libertà e della responsabilità della comunità.


Questa sera il programma prosegue con l’intronizzazione del quadro della Madonna della Madia in Largo Plebiscito. Domani sera, invece, il tradizionale approdo della zattera a Cala Batteria, momento simbolo dei festeggiamenti patronali monopolitani.

