A venti giorni dall’inaugurazione dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, il Comitato Organizzatore intensifica le iniziative per accompagnare la città verso l’appuntamento internazionale. Da un lato l’impegno per il decoro urbano, dall’altro le rassicurazioni sul completamento delle infrastrutture sportive.
Con l’iniziativa “PuliAmo Taranto”, promossa insieme alla BioDesign Foundation, dipendenti, collaboratori e volontari del Comitato Organizzatore sono scesi in campo per ripulire le aree del Parco Cimino e dello Stadio Erasmo Iacovone, che il prossimo 21 agosto ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi. Muniti di guanti, sacchi e pettorine, i partecipanti hanno raccolto i rifiuti presenti nelle zone interessate, contribuendo a migliorare il decoro urbano in vista dell’arrivo di oltre 4.000 atlete e atleti provenienti da 26 Paesi. L’iniziativa punta a lasciare un’eredità ambientale e culturale, promuovendo i valori dello sport anche attraverso la tutela del territorio.

Sul fronte dei cantieri, il commissario straordinario Massimo Ferrarese è intervenuto dopo alcune segnalazioni di cittadini che hanno evidenziato imperfezioni nelle opere ancora in fase di realizzazione. Ferrarese ha ringraziato chi segue con attenzione l’avanzamento dei lavori, precisando però che «un’opera si giudica quando è ultimata e collaudata, non durante la sua realizzazione».
Il commissario ha ribadito che nessun impianto sarà collaudato e consegnato finché ogni lavorazione non sarà completata a perfetta regola d’arte, nel rispetto dei progetti, delle prescrizioni tecniche e degli standard qualitativi previsti. Ha inoltre ricordato che le imprese esecutrici hanno prestato garanzie contrattuali per diversi milioni di euro, valide fino al collaudo, e che dovranno stipulare una polizza indennitaria decennale a copertura di eventuali gravi difetti costruttivi.
«Continueremo a esercitare il massimo livello di controllo e vigilanza – ha concluso Ferrarese – affinché ogni dettaglio risponda ai requisiti di qualità, sicurezza e funzionalità. L’obiettivo è consegnare impianti all’altezza dei Giochi del Mediterraneo e destinati a servire il territorio per molti anni».

