MONOPOLI – La Guardia Costiera ha eseguito oggi, 28 luglio, il sequestro preventivo di una vasta area nell’agro di Monopoli, in parte sottoposta a vincolo paesaggistico, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari. Coinvolte due persone che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero esercitato in concorso un’attività di officina meccanica, utilizzando gli spazi anche come deposito di veicoli e rifiuti prodotti dall’attività.
L’indagine è iniziata nel marzo 2025 nell’ambito dell’operazione di polizia ambientale “Oro Blu”, avviata dal Comando Generale della Guardia Costiera per rafforzare la tutela dell’ambiente.


Gli accertamenti, condotti per circa un anno, avrebbero permesso di rilevare anche l’occupazione abusiva di una porzione di terreno intestata alla Regione Puglia – Demanio Acquedotto. Acquisiti documenti e ascoltati soggetti privati, dirigenti regionali e comunali e personale dell’Acquedotto Pugliese.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’officina sarebbe stata esercitata senza le necessarie autorizzazioni, su superfici non impermeabilizzate e prive degli impianti obbligatori per la captazione e il trattamento delle acque meteoriche di dilavamento.


Il sequestro è stato disposto anche in considerazione della vicinanza dell’area ai canali di conduzione dell’acquedotto e per impedire, secondo la Procura, l’aggravamento o la prosecuzione delle conseguenze dei reati contestati. Tra le ipotesi anche la trasformazione senza titolo di aree sottoposte a vincolo paesaggistico.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni dovranno essere verificate nel contraddittorio processuale con la difesa.

