CASTELLANA GROTTE – Oltre cinquemila persone, risate continue e un’intervista diventata presto uno spettacolo senza copione. Pio e Amedeo hanno aperto i grandi eventi di “Piazze d’Estate 2026”, il programma turistico-culturale sostenuto da Comune e Grotte di Castellana Srl, protagonisti di una serata di Festivarts trasferita da piazza Nicola e Costa a Largo Porta Grande proprio per accogliere il grande afflusso di pubblico.
Il format, ideato da Domi Ciliberti prima di diventare sindaco, prevede una chiacchierata con gli ospiti. Ma con il duo foggiano qualsiasi scaletta era destinata a saltare. Pochi minuti e l’attenzione si è spostata sui balconi delle abitazioni affacciate sulla piazza. Alla provocazione sulla focaccia, una famiglia ha risposto facendo arrivare sul palco due panini con la mortadella, divorati dai comici mentre Ciliberti tentava, tra le risate, di proseguire l’intervista. E nel finale è arrivata persino l’anguria, annunciata da uno striscione in dialetto esposto su un altro balcone.

Tra una gag e l’altra, spazio ai ricordi degli esordi nelle televisioni locali, da “U-Tub” al legame con il direttore artistico Giuseppe Savino, fino all’ascesa nazionale e a “Emigratis”. Rievocati gli incontri con Mike Tyson e Graziano Pellè, ma anche Lino Banfi, indicato come un maestro e una delle figure dello spettacolo alle quali sono maggiormente legati.
Non sono mancate le battute sul recente matrimonio di Gigio Donnarumma, al quale hanno partecipato, e sul siparietto social con Haaland, oltre ai giochi sui brani neomelodici e sulle opere dei grandi della letteratura italiana.

Dietro l’irriverenza anche momenti più seri. Pio e Amedeo hanno parlato della fortuna di vivere del proprio lavoro, dell’importanza della beneficenza e del rispetto per chi rende possibile uno spettacolo, dai tecnici ai facchini e ai montatori.
A chiudere l’incontro, l’omaggio dell’amministrazione: due luminarie a forma di fiamma, richiamo alla tradizione pugliese e alla storia della Madonna della Vetrana, legata alla liberazione di Castellana dalla peste del 1691. Poi ancora risate e anguria sul palco, epilogo perfetto di una serata che ha inaugurato “Piazze d’Estate” all’insegna della comicità e della partecipazione.


