Sono stati inaugurati giovedì 16 luglio a Monopoli i lavori della Ciclovia Costa dei Trulli, il percorso ciclopedonale che unirà Monopoli e Fasano lungo oltre 20 chilometri di costa, attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi della Puglia, dal Capitolo a Savelletri fino agli scavi archeologici di Egnazia e Torre Canne.
Alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il sindaco di Monopoli Angelo Annese, il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, rappresentanti delle istituzioni e dei soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera.


L’intervento, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture con 12,5 milioni di euro, rientra nel Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche e punta a valorizzare uno dei tratti più ricchi di storia, archeologia e paesaggio della costa adriatica pugliese.
«Questi ventuno chilometri rappresentano turismo di qualità e mobilità sicura», ha dichiarato Salvini. «Una ciclovia protetta è ben diversa da una semplice corsia tracciata sull’asfalto. Ringrazio imprese, tecnici e operai che da oggi lavoreranno per trasformare questo progetto in realtà. Mi auguro di tornare tra un anno per percorrerla in bicicletta».



Il sindaco di Monopoli Angelo Annese ha ricordato come il progetto sia nato circa otto anni fa dalla collaborazione con il Comune di Fasano. «Non realizziamo soltanto una ciclovia, ma un’infrastruttura che valorizza oltre sessanta punti di interesse culturale e ambientale. Sarà un’importante leva di sviluppo turistico e di promozione del territorio».
Sulla stessa linea il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, che ha definito la ciclovia «un’opera che unisce due territori non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche culturale». «Questa infrastruttura – ha spiegato – non è il fine, ma il mezzo attraverso cui raccontare uno dei comprensori turistici più importanti della Puglia».

Il progetto segue il principio “Ogni tappa è una meta”: non una semplice pista ciclabile, ma un vero parco diffuso che metterà in rete mare, ulivi secolari, masserie, aree archeologiche, lame, chiese rupestri e beni storici distribuiti lungo il percorso.
I lavori saranno eseguiti contemporaneamente su più tratti e potranno essere seguiti anche attraverso una piattaforma digitale che aggiornerà cittadini e imprese sullo stato di avanzamento del cantiere.

A breve il servizio del tg

