TORRE CANNE – Una serata di profonda spiritualità, impreziosita da uno scenario naturale mozzafiato, ha accompagnato ieri i festeggiamenti in onore del Sacro Cuore di Gesù a Torre Canne, appuntamento che ogni anno richiama residenti, villeggianti e fedeli lungo la costa fasanese.
Dopo la celebrazione eucaristica nella chiesa del Sacro Cuore, la statua è stata portata a spalla in processione fino al porto, seguita dalle autorità civili e religiose e da centinaia di fedeli. Da qui l’imbarco sul motopesca addobbato a festa, che ha dato il via alla tradizionale processione in mare.


La navigazione, seguita anche dall’imbarcazione “Matilda” che ha ospitato gli operatori dell’informazione e della documentazione dell’evento, ha regalato immagini suggestive. Con il mare appena increspato dalla brezza di scirocco e una serata particolarmente calda e afosa, la statua del Sacro Cuore ha benedetto l’intera costa di Torre Canne, dirigendosi prima verso sud e poi verso nord. Sullo sfondo, il profilo bianco di Ostuni illuminato dagli ultimi raggi del sole, mentre un tramonto rosso fuoco lasciava spazio al sorgere della luna piena.



Ad accompagnare la processione in mare è stata la banda “Città di Locorotondo – Fratelli Caramia”, sistemata su un secondo natante che ha eseguito le tradizionali marce religiose. Il servizio di assistenza e sicurezza è stato garantito dalla Guardia Costiera – Ufficio Locale Marittimo di Torre Canne, che ha vigilato sull’intera manifestazione.
Rientrata in porto, la statua è stata accolta dall’applauso dei presenti. Dopo la foto di rito con autorità e Comitato Festa, il corteo ha proseguito verso l’edicola votiva sul lungomare, preceduto dai Timpanisti Fajanensis, che con il ritmo dei loro tamburi hanno accompagnato il passaggio della processione tra due ali di fedeli.
Al termine, la benedizione conclusiva impartita dal parroco e i ringraziamenti del presidente del Comitato Festa, Girolamo Campanella, che ha ricordato il lungo lavoro organizzativo e il sogno del nonno, promotore della festa sin dagli anni Novanta. Presente anche il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, che ha ribadito il valore delle feste religiose come patrimonio identitario del territorio e appuntamenti capaci di unire comunità e turismo.


Una celebrazione che ha saputo fondere fede, tradizione marinara e bellezza del paesaggio in una delle serate più suggestive dell’estate di Torre Canne.

