Monopoli, il sottosegretario La Pietra incontra i pescatori: “Servono certezze per salvare il comparto”

MONOPOLI – Dall’isola d’Ischia alla Sala d’Armi del Castello Carlo V. Una promessa mantenuta quella del sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra, che sabato pomeriggio ha incontrato la marineria monopolitana dopo l’invito ricevuto dal presidente della Cooperativa Fra Pescatori, Giancarlo Sardano, in occasione di un precedente confronto nazionale.

Al tavolo erano presenti, tra gli altri, l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Michele Picaro e il direttore marittimo di Puglia e Basilicata Jonica, contrammiraglio Donato De Carolis, comandante della Direzione Marittima di Bari.

L’incontro è servito ad affrontare le principali criticità del comparto ittico, con particolare attenzione al caro carburanti, ai fondi europei, al fermo biologico e alla sostenibilità economica delle imprese di pesca.

Tra le novità illustrate dal sottosegretario figura il credito d’imposta del 20% sul gasolio, retroattivo fino ad aprile 2026, con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro e domanda da presentare tramite il nuovo portale ministeriale. Annunciato anche il ripristino della misura 5.68, finanziata attraverso la rimodulazione dei fondi FEAMPA autorizzata dall’Unione Europea, che metterà a disposizione circa 70 milioni di euro da gestire attraverso bandi regionali per sostenere il settore.

Sul fronte del fermo biologico, La Pietra ha assicurato che risultano liquidate le annualità 2023 e che la graduatoria del primo bando 2024 comprende anche tutta la marineria di Monopoli. L’obiettivo dichiarato è recuperare i ritardi con il bando 2025 entro luglio e completare i pagamenti entro la fine del 2026. Tra i temi affrontati anche la ridefinizione delle quote del tonno rosso, con particolare attenzione alle imbarcazioni pugliesi di piccola stazza.

I pescatori hanno bisogno di certezze e di chiarezza“, ha dichiarato il sottosegretario, ribadendo l’impegno del Governo nel garantire misure di sostegno e nel difendere il comparto anche in sede europea. Secondo La Pietra, senza un cambio di rotta nelle politiche comunitarie, il rischio è che nei prossimi anni venga meno il ricambio generazionale e che il pesce italiano continui a esserci, ma senza più pescatori italiani a portarlo sulle tavole.

Nel corso del confronto il sottosegretario ha inoltre invitato a rafforzare il dialogo tra istituzioni, associazioni e marinerie locali, sottolineando la necessità di migliorare la comunicazione delle misure adottate.

Per l’eurodeputato Michele Picaro il comparto ittico rappresenta identità, cultura e tradizione, motivo per cui servirà continuare il confronto con Bruxelles per contrastare quella che ha definito un’eccessiva burocratizzazione delle norme europee e difendere le risorse destinate alla pesca italiana.

Il servizio del tg
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