FOGGIA – Un ritorno alle origini per raccontare una storia di identità, ricerca e appartenenza. Lo scrittore Leonardo Gliatta, foggiano di nascita e milanese d’adozione, presenterà lunedì 15 giugno alle ore 18.30 il suo ultimo romanzo Hotel Camelot, pubblicato da Les Flâneurs Edizioni lo scorso 15 maggio.
L’incontro si terrà negli spazi del Museo Civico di Foggia, in piazza Vincenzo Nigri, ed è organizzato dall’associazione Capitanata Futura con il patrocinio del Comune di Foggia. Alla presentazione prenderà parte anche l’editrice Annachiara Biancardino.
Per Gliatta si tratta di un ritorno particolarmente significativo nella città in cui è nato e che lo accoglierà per parlare di un’opera che affronta temi universali come il rapporto con le proprie radici, il bisogno di conoscere il passato e la ricerca della propria identità.

Protagonista del romanzo è Alex, un giovane ventenne che vive nella periferia multietnica di Milano. Figlio di una donna marocchina e di un padre portoghese scomparso da tempo, il ragazzo cresce con il peso di un’assenza mai colmata. Un incontro fortuito lo spingerà a mettersi sulle tracce del genitore, avviando un percorso che lo porterà prima a Lisbona e poi sulle coste toscane del golfo di Baratti, dove sorge la misteriosa comunità denominata Hotel Camelot, fondata proprio dal padre.
Tra segreti familiari, desideri irrisolti e atmosfere sospese tra realtà e suggestioni quasi fiabesche, il viaggio del protagonista si trasforma in una profonda esplorazione interiore. La ricerca del padre diventa infatti il pretesto per interrogarsi sul proprio posto nel mondo e sul significato stesso dell’appartenenza.
Con Hotel Camelot, Gliatta firma un romanzo di formazione attraversato da elementi di realismo magico e da una costante tensione emotiva. Una storia che alterna momenti di durezza e delicatezza, accompagnando il lettore in un percorso fatto di misteri, scoperte e consapevolezze.
Appassionato di cinema e arti visive, Leonardo Gliatta ha già pubblicato il saggio dedicato al regista Wong Kar-wai e il romanzo La fabbrica del santo. Ha inoltre collaborato alla scrittura di sceneggiature per fiction Mediaset e oggi lavora nel settore marketing di un importante gruppo editoriale internazionale.
L’appuntamento al Museo Civico rappresenta dunque un’occasione per incontrare da vicino un autore che, attraverso la narrativa, continua a indagare i temi dell’identità, della memoria e delle relazioni umane.

