BARI – Rafforzare i controlli, tutelare le imprese regolari e garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Sono questi gli obiettivi dell’iniziativa lanciata da Casartigiani Puglia contro il fenomeno dell’abusivismo nel settore dell’impiantistica e della manutenzione degli impianti termici.
L’associazione di categoria ha avviato un’azione su scala regionale coinvolgendo Prefetture, Regione Puglia, Province, Camere di Commercio, INPS, INAIL, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e uffici tecnici comunali, chiedendo l’apertura di un tavolo istituzionale dedicato al contrasto del lavoro irregolare.
Al centro delle richieste vi sono controlli più incisivi sugli impianti, sulla vendita e distribuzione di climatizzatori e gas refrigeranti, oltre a verifiche più stringenti sui requisiti professionali degli operatori. Casartigiani sollecita inoltre una maggiore integrazione tra le banche dati pubbliche, dal Catasto degli Impianti Termici al Registro delle Imprese, per consentire controlli più efficaci sulla regolarità degli interventi eseguiti.
«Le aziende che operano nel rispetto delle regole sono stanche di subire una concorrenza sleale», afferma il coordinatore regionale Stefano Castronuovo. «Chi investe in formazione, sicurezza, certificazioni e attrezzature non può essere penalizzato da chi lavora senza alcuna abilitazione. L’abusivismo non rappresenta un risparmio per il cittadino ma un rischio concreto».
Secondo Casartigiani, infatti, affidarsi a operatori non qualificati può comportare gravi conseguenze: installazioni non conformi, guasti, cortocircuiti, inefficienze energetiche e persino rischi per l’incolumità delle persone. A ciò si aggiunge il mancato accesso a garanzie e coperture assicurative in caso di incidenti.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sugli aspetti ambientali. Una gestione non corretta di refrigeranti e gas fluorurati può provocare dispersioni nocive nell’ambiente, mentre lo smaltimento irregolare di climatizzatori e componenti rappresenta un ulteriore fattore di rischio.
Per Casartigiani il fenomeno non riguarda soltanto la legalità, ma investe l’intero sistema economico. Il lavoro nero sottrae risorse al fisco e alla previdenza, danneggiando le imprese che rispettano le norme e contribuendo a impoverire il tessuto produttivo locale.
Parallelamente all’azione istituzionale, l’associazione ha avviato una campagna di sensibilizzazione per informare cittadini e consumatori sui rischi dell’abusivismo e promuovere la scelta di professionisti qualificati. È stata inoltre attivata una piattaforma che consente di segnalare in forma anonima situazioni sospette o operatori irregolari.
Un’iniziativa che punta a rafforzare la cultura della legalità in un settore strategico per la sicurezza, l’efficienza energetica e la tutela dell’ambiente.

