Taranto rafforza il proprio ruolo strategico nella transizione energetica europea. Vestas, leader mondiale nelle soluzioni per l’energia eolica, ha inaugurato il nuovo impianto BLA5 all’interno dello stabilimento jonico, un investimento che consolida la presenza del gruppo in Puglia e punta a fare della città uno dei principali poli produttivi per l’eolico offshore nel Mediterraneo.
Alla cerimonia hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e l’amministratore delegato di Vestas Henrik Andersen. Il nuovo impianto è dedicato alle fasi finali di produzione delle pale offshore destinate alla turbina V236 da 15 MW, tra le più avanzate attualmente disponibili sul mercato mondiale.
L’espansione dello stabilimento rappresenta un ulteriore passo nella crescita del sito produttivo di Taranto, dove Vestas realizza componenti eolici dal 1998. Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo del settore offshore, l’occupazione è aumentata significativamente fino a raggiungere quasi 2.500 dipendenti, confermando il ruolo centrale dello stabilimento all’interno della rete industriale globale dell’azienda.
«È un risultato importante della nostra politica industriale che intende realizzare a Taranto l’hub nazionale per lo sviluppo dell’eolico galleggiante», ha dichiarato il ministro Urso, sottolineando il contributo degli strumenti messi a disposizione dal PNRR, di Invitalia e della Zona Economica Speciale. Per il ministro, la Puglia si conferma uno dei principali poli del Mediterraneo per la filiera dell’eolico, capace di attrarre investimenti, generare occupazione qualificata e contribuire alla sicurezza energetica del Paese.
Soddisfazione anche da parte del CEO di Vestas Henrik Andersen, che ha ringraziato le istituzioni nazionali e locali per il supporto fornito nella realizzazione del progetto. «Lo stabilimento di Taranto occupa un posto speciale nella nostra azienda. Ventotto anni dopo l’avvio delle attività produttive siamo ancora qui, creando occupazione, investendo e producendo tecnologia pulita», ha affermato.

La turbina V236 da 15 MW, per la quale vengono realizzate le pale nello stabilimento pugliese, è progettata per aumentare la produzione energetica riducendo il numero di impianti necessari, migliorando così la sostenibilità economica dei progetti offshore.
Con oltre 6 gigawatt di capacità installata in Italia, 28 centri di servizio e circa 3.000 dipendenti sul territorio nazionale, Vestas conferma il proprio impegno nel sostenere gli obiettivi italiani ed europei in materia di energie rinnovabili e decarbonizzazione.

