L’avvio del trasferimento delle attività sanitarie dal vecchio ospedale San Giacomo di Monopoli al nuovo ospedale Monopoli-Fasano di contrada Sant’Antonio d’Ascula segna una delle pagine più importanti per la sanità del sud-est barese. Da lunedì 8 giugno prenderà infatti il via la fase operativa del trasloco che, secondo il cronoprogramma annunciato dall’ASL e dalle istituzioni locali, porterà nel giro di pochi giorni all’attivazione progressiva di circa un centinaio di posti letto nella nuova struttura.
Dopo l’inaugurazione istituzionale avvenuta nel luglio 2025, il nuovo presidio ospedaliero si prepara dunque ad accogliere concretamente pazienti, operatori sanitari e servizi. Una fase particolarmente delicata che riguarderà soprattutto il trasferimento dei degenti e la riorganizzazione delle attività assistenziali.

Nei giorni scorsi il sindaco di Monopoli Angelo Annese ha definito quella imminente come una “settimana storica” per il territorio, ringraziando operatori sanitari, volontari, forze dell’ordine e tecnici impegnati nell’organizzazione del passaggio. Contestualmente entrerà in funzione anche un servizio sperimentale di trasporto pubblico dedicato al collegamento con il nuovo ospedale, affidato alla rete regionale del trasporto su gomma.
Proprio sul tema dei collegamenti, tuttavia, è esplosa una prima polemica istituzionale. A sollevarla è il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, che contesta l’esclusione della città dal nuovo servizio sperimentale previsto inizialmente per collegare Polignano a Mare, Monopoli e Fasano al nuovo presidio sanitario.
«Abbiamo immediatamente rilevato una criticità nella programmazione del nuovo servizio – ha dichiarato Lovascio – perché Conversano non è prevista tra i Comuni serviti. Una scelta che rischia di creare una evidente disparità di accesso ai servizi sanitari per migliaia di cittadini».
Il primo cittadino conversanese ha spiegato di essersi già attivato presso la Regione Puglia e l’Assessorato regionale ai Trasporti chiedendo una modifica del percorso. La proposta avanzata è quella di far partire le corse da Conversano, con passaggio da Polignano e arrivo al nuovo ospedale Monopoli-Fasano.
«Si tratta di una soluzione semplice, logica e sostenibile – sostiene Lovascio – che garantirebbe pari opportunità di mobilità e di accesso alle cure».
La richiesta arriva in un territorio che da anni denuncia criticità nei collegamenti pubblici e una rete ferroviaria spesso soggetta a limitazioni e disservizi. Per questo il sindaco considera l’inserimento di Conversano nel nuovo tracciato una necessità non più rinviabile.
Mentre il nuovo ospedale si prepara ad aprire concretamente le proprie porte ai pazienti, il tema della mobilità diventa dunque uno degli aspetti centrali della nuova fase. La sfida non riguarda soltanto l’efficienza della struttura sanitaria, ma anche la sua reale accessibilità per tutti i cittadini dell’area vasta che dovrà servire.
Nei prossimi giorni si attendono eventuali risposte da parte della Regione Puglia e dell’Assessorato ai Trasporti sulla richiesta avanzata dal Comune di Conversano.

