Monopolele 2026, Monopoli capitale mondiale dell’ukulele: artisti e turisti da oltre venti Paesi invadono il centro storico

C’è un dato che racconta meglio di ogni altro la crescita del Monopolele – Mediterranean Ukulele Fest: circa due spettatori su tre arrivano dall’estero. Germania, Francia, Regno Unito, Norvegia, Stati Uniti, Australia. Da ieri sera Monopoli è ufficialmente tornata a trasformarsi nella capitale mondiale dell’ukulele con un festival che, nato appena quattro anni fa quasi per gioco, nel 2025 è stato premiato agli Ukies come miglior festival di ukulele al mondo.

L’edizione 2026, in programma fino al 1° giugno, si è aperta tra il mare della Pentima, il porto antico e i vicoli del centro storico riempiti da musicisti con strumenti in spalla, turisti, famiglie e appassionati arrivati da oltre venti Paesi. Una città che per cinque giorni cambia volto e diventa un gigantesco palco a cielo aperto.

Ad aprire ufficialmente il festival sono state le slovacche Paper Moon Trio. Sul palco allestito nell’area della Pentima, accanto allo skatepark, le esibizioni si sono svolte con il mare sullo sfondo mentre il pubblico, seduto nella platea all’aperto affacciata sulla costa, ha seguito i concerti immerso nell’atmosfera suggestiva del porto monopolitano. Le musiciste slovacche hanno regalato sonorità swing rétro, armonie vocali raffinate, ukulele e banjolele capaci di riportare il pubblico dentro il fascino delle vecchie radio d’altri tempi.

Poi il cambio totale di ritmo con gli Ukulele Ska Collective: ska, reggae, ironia e coinvolgimento collettivo hanno trasformato il lungomare in una festa danzante. Il piccolo strumento hawaiano si è trasformato in una potente macchina ritmica capace di unire persone di ogni età e provenienza.

Ma il vero cuore del Monopolele arriva forse dopo i concerti ufficiali. Al Caffè Mezzopieno, fino a notte fonda, musicisti provenienti da tutto il mondo hanno improvvisato jam session insieme alla Ukulele Big Band di Ankara. Tavolini pieni, strumenti passati di mano in mano e persone sconosciute finite a cantare insieme nel cuore della notte monopolitana.

“Abbiamo fatto tante cose perché questi fossero cinque giorni e cinque notti in cui la città suonasse con artisti da tutto il mondo”, ha spiegato Mauro Minenna del Monopolele Mediterranean Fest. “È un festival inclusivo, dove si incontrano culture diverse e nasce una vera comunità internazionale che ogni anno torna qui a Monopoli”.

Sostenuto da Regione Puglia, programma Grandi Eventi 2026 e Comune di Monopoli, il Monopolele oggi rappresenta uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della primavera pugliese: un’esperienza collettiva fatta di musica, turismo, inclusione e condivisione che continua a portare Monopoli al centro della scena internazionale.

Il servizio del tg
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