Conversano rielegge Giuseppe Lovascio: quarto mandato da sindaco dopo una notte di scrutinio e una sfida politica ad alta tensione

Conversano sceglie ancora Giuseppe Lovascio. Il sindaco uscente è stato rieletto per la quarta volta alla guida della città al termine di una lunga maratona elettorale conclusasi soltanto all’alba di martedì 26 maggio. Lo scrutinio delle amministrative 2026, iniziato lunedì pomeriggio subito dopo la chiusura dei seggi alle ore 15, si è infatti protratto fino alle 4:48 del mattino, orario indicato dalla piattaforma ufficiale Eligendo per la conclusione definitiva del conteggio.

Una sfida politica complessa, combattuta, segnata da quattro candidati sindaco e da mesi di tensioni amministrative culminate, lo scorso gennaio, con la caduta anticipata dell’amministrazione comunale e il commissariamento dell’ente dopo la sfiducia firmata da tredici consiglieri comunali.

Alla fine, però, il risultato ha premiato ancora una volta la figura politica di Lovascio, che ha chiuso la competizione con 8.298 voti pari al 53,82%, evitando il ballottaggio e confermando una forte capacità di tenuta elettorale nonostante il clima politico estremamente acceso vissuto negli ultimi mesi.

Alle sue spalle Franco Fanizzi, sostenuto dal cosiddetto campo largo progressista, si è fermato al 24,80% con 3.824 voti. Più distanti Mario Loiacono con il 10,73% e 1.654 preferenze, e Vincenzo Miccolis che, sostenuto esclusivamente dalla lista del Partito Socialista Italiano, ha ottenuto 1.642 voti pari al 10,65%, risultato considerato politicamente significativo proprio alla luce della struttura limitata della coalizione che lo sosteneva.

Per tutta la giornata di lunedì il clima in città è rimasto sospeso tra prudenza e attesa. Nelle primissime sezioni scrutinate, Lovascio sembrava poter chiudere la partita con percentuali superiori al 54%. Con il passare delle ore il dato è progressivamente sceso attorno al 51%, pur senza mai scendere sotto la soglia decisiva per evitare il secondo turno. Solo attorno alle 21, quando il dato iniziava ormai a consolidarsi stabilmente sopra il 53%, nel comitato elettorale di piazza Cesare Battisti si è cominciato a respirare un clima di reale ottimismo.

Ed è proprio lì, nei pressi di un bar trasformato per tutta la sera in quartier generale politico e punto di ritrovo dei sostenitori, che Lovascio ha seguito quasi interamente lo scrutinio circondato dalla sua squadra, dai familiari e da un continuo via vai di cittadini.

La festa è esplosa definitivamente solo quando la forbice matematica si è consolidata. I primi abbracci sono stati per la famiglia: genitori, figli, fratelli. Poi quelli con candidati, sostenitori e cittadini che hanno progressivamente riempito la piazza.

“Abbiamo costruito una squadra straordinaria, che ha vinto perché ha fatto gruppo”, ha dichiarato il sindaco rieletto nei primi commenti. Un Lovascio visibilmente emozionato, forse più del solito. “Per me è la quarta volta, ma forse è quella che mi ha emozionato di più. Non per l’età, ma per le tensioni che ci sono state in precedenza”, ha ammesso.

E in effetti quella appena conclusa è stata probabilmente la campagna elettorale più dura della sua lunga esperienza politica. Una competizione caratterizzata da attacchi personali, tensioni interne e da un livello di stress che negli ultimissimi giorni prima del voto avrebbe persino costretto il sindaco uscente a rallentare gli impegni pubblici a causa di un cedimento legato al forte carico emotivo accumulato.

Nonostante questo, Lovascio ha scelto per tutta la campagna una linea comunicativa improntata soprattutto sui temi amministrativi e sulla continuità dell’azione politica avviata negli anni precedenti. Una strategia che, alla prova delle urne, sembra aver pagato.

Nel suo discorso ai sostenitori, il sindaco ha anche lanciato un messaggio dal tono quasi nostalgico e simbolico: “Ogni tanto lasciamo i telefoni e torniamo a passeggiare in piazza, a guardarci negli occhi e a chiacchierare come si faceva una volta. È bellissimo”.

Parole accolte dagli applausi di una piazza rimasta gremita fino a tarda notte.

Dal punto di vista politico, il risultato apre ora una nuova fase amministrativa dopo mesi di instabilità. Lovascio tornerà infatti a sedere sulla poltrona di primo cittadino per la quarta volta, un dato che rafforza ulteriormente il suo peso nella politica locale del sud-est barese.

Da sottolineare anche il clima di correttezza istituzionale registrato a scrutinio concluso. In serata, infatti, due dei suoi avversari — Franco Fanizzi e Vincenzo Miccolis — hanno raggiunto il comitato elettorale di piazza Battisti per complimentarsi personalmente con il sindaco rieletto.

Fanizzi, commentando il risultato ai microfoni di TvPuglia, ha sostenuto che “il campo progressista c’è stato”, pur riconoscendo che il consenso ottenuto non è stato sufficiente per competere realmente con il radicamento amministrativo costruito da Lovascio negli anni.

Interessante anche il dato dell’affluenza. Per tutta la giornata di domenica il timore diffuso era quello di una partecipazione particolarmente bassa. Alle prime rilevazioni, infatti, il numero dei votanti sembrava inferiore rispetto alle aspettative. Ma nelle ore serali di domenica e soprattutto nella mattinata di lunedì si è registrata una forte accelerazione che ha portato l’affluenza definitiva al 65,10%.

Ora l’attenzione si sposta sulla composizione definitiva del consiglio comunale e sulla nuova squadra amministrativa che accompagnerà il quarto mandato di Giuseppe Lovascio.

Intanto, questa sera, il sindaco rieletto incontrerà nuovamente la città con un comizio di ringraziamento previsto nell’anfiteatro cittadino, appuntamento che si preannuncia come il primo vero bagno di folla dopo una vittoria costruita tra tensioni, prudenza e una lunga notte di scrutinio conclusa soltanto all’alba.

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