Locorotondo, il pomeriggio delle lacrime e degli abbracci: Vito Speciale sconfitto sul filo dei voti si congratula con Smaltino

A Locorotondo è stato il lunedì pomeriggio delle emozioni forti, della tensione accumulata per settimane e liberata tutta insieme davanti ai risultati definitivi delle amministrative 2026. Da una parte la festa incontenibile per Vittorino Smaltino, eletto nuovo sindaco della città; dall’altra le lacrime amare di Vito Speciale, sconfitto per una manciata di voti al termine di una delle campagne elettorali più combattute della storia recente locorotondese.

Lo scarto finale è stato minimo: Smaltino ha conquistato il 48,93% contro il 46,23% dello sfidante della lista “Locorotondo Cresce Insieme”. Una differenza rimasta per ore sul filo dello zero virgola, trasformando lo scrutinio in un autentico testa a testa.

Attorno alle 19, quando ancora in città regnavano prudenza e silenzio, nel comitato elettorale di Vito Speciale — a pochi passi da quello di Smaltino in Corso XX Settembre — si respirava già un clima pesante. Speciale si è affacciato davanti ai suoi sostenitori con il volto segnato dall’emozione. Non è riuscito a trattenere le lacrime.

Per lui questa candidatura rappresentava molto più di una semplice competizione politica. Arrivata dopo tre legislature amministrative, era la sfida della maturità politica e personale, vissuta intensamente fino all’ultimo voto. “Lo sentivo che non sarebbe stata una passeggiata”, avrebbe confidato ai suoi sostenitori nel discorso a caldo pronunciato appena rientrato nel comitato.

Una campagna elettorale definita dallo stesso Speciale “sofferta”, attraversata da tensioni, attacchi e momenti difficili. Nel suo intervento il candidato sconfitto ha provato anche a leggere il risultato politico, sostenendo di essere stato premiato soprattutto nelle contrade mentre il centro cittadino avrebbe orientato diversamente il voto.

Nel quartier generale della lista l’emozione era palpabile. Molti sostenitori erano in lacrime. Qualcuno faticava perfino a parlare tra singhiozzi e abbracci. Occhiali da sole indossati nel tentativo di nascondere occhi lucidi che però raccontavano tutta la delusione per una vittoria sfumata di pochissimo.

Particolarmente toccante l’abbraccio tra Vito Speciale e l’assessora uscente alla Cultura Ermelinda Prete, una delle figure simbolo dell’amministrazione uscente, eletta comunque tra i banchi dell’opposizione insieme agli altri quattro consiglieri assegnati alla lista “Locorotondo Cresce Insieme”.

Nonostante l’amarezza, Speciale ha scelto il gesto della correttezza istituzionale. Poco dopo la proclamazione ufficiosa del risultato si è infatti recato davanti al comitato elettorale di Vittorino Smaltino per congratularsi personalmente con il nuovo sindaco. I due si sono stretti in un lungo abbraccio davanti ai rispettivi sostenitori, chiudendo simbolicamente settimane di confronto politico acceso.

Un gesto da gentiluomo politico, accompagnato però da un ultimo appello rivolto al vincitore: “Non distruggere ciò che è stato costruito negli ultimi cinque anni”. Una frase pronunciata con amarezza ma anche con il peso di chi lascia un’esperienza amministrativa che ha segnato profondamente il suo percorso politico e umano.

Locorotondo si risveglia così con un nuovo sindaco e con una comunità uscita da una campagna elettorale intensissima, vissuta fino all’ultima scheda e all’ultimo respiro.

Il servizio del TG
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