Bari, diffuse foto intime dell’ex compagna e lettere anonime: 53enne ai domiciliari per stalking e revenge porn

BARI – Avrebbe perseguitato l’ex compagna con lettere anonime, messaggi offensivi e la diffusione di immagini intime scattate senza il consenso della donna. Con queste accuse la Polizia Postale di Bari ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un uomo di 53 anni originario della Campania.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese. L’uomo è gravemente indiziato, nella fase delle indagini preliminari, dei reati di stalking e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, il cosiddetto revenge porn.

L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dalla vittima agli uffici del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Bari. La donna avrebbe riferito agli investigatori di aver ricevuto più lettere anonime recapitate sia presso la propria abitazione sia sul luogo di lavoro. All’interno vi sarebbero state fotografie intime, scattate a sua insaputa, accompagnate da frasi offensive e denigratorie.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le stesse immagini sarebbero state successivamente diffuse anche attraverso i social network e inviate a conoscenti della donna tramite profili falsi creati appositamente per rendere difficile l’identificazione del responsabile.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e condotte dalla Polizia Postale, si sono rivelate particolarmente complesse proprio per l’utilizzo di account anonimi e falsi profili online. Gli accertamenti informatici e investigativi avrebbero però consentito di raccogliere un quadro indiziario ritenuto rilevante nei confronti dell’ex compagno della donna, che – secondo l’ipotesi accusatoria accolta dal Gip nella fase cautelare – non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale.

Per questo motivo l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

La vicenda riporta l’attenzione sul fenomeno sempre più diffuso dello stalking e della diffusione non consensuale di materiale intimo attraverso strumenti digitali e social network. La Polizia Postale, nel comunicato diffuso dopo l’esecuzione della misura, ha sottolineato il costante impegno nel contrasto ai reati di cyberstalking e revenge porn, evidenziando l’importanza di denunciare tempestivamente episodi di violenza digitale e persecutoria.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo e nel pieno contraddittorio tra accusa e difesa.

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