Mer Mec entra nell’universo Siemens: da Monopoli ai mercati mondiali, la storia dell’azienda simbolo dell’innovazione pugliese

Da officina del Sud a leader mondiale nelle tecnologie ferroviarie avanzate. La storia di Mer Mec rappresenta una delle esperienze industriali più significative nate in Puglia negli ultimi quarant’anni. Una realtà cresciuta a Monopoli grazie alla visione imprenditoriale del Cavaliere del Lavoro Vito Pertosa e oggi pronta a compiere un nuovo passo internazionale con l’ingresso nel gruppo Siemens Mobility.

L’accordo annunciato da Angelo Holding prevede l’acquisizione da parte del colosso tedesco delle attività Mer Mec nel business della diagnostica ferroviaria, del data analytics worldwide e del wayside signaling in Italia. Un’operazione destinata a ridisegnare gli equilibri del settore ferroviario europeo e che, secondo indiscrezioni internazionali rilanciate da Reuters e Bloomberg, avrebbe un valore vicino al miliardo di euro.

A spiegare il senso dell’operazione è stato Ruggiero Delcuratolo, Head of M&A di Angelo Holding: «Unire Mer Mec al Gruppo Siemens può rappresentare per le sue persone un ulteriore punto di partenza per proseguire in contesti sempre più sfidanti». La parte coinvolta nell’accordo ha registrato nel 2025 ricavi per circa 430 milioni di euro con 1700 collaboratori nel mondo. Restano invece fuori dal perimetro dell’operazione AngelStar, Compagnie Des Signaux e Mer Mec Deutschland, che confluiranno nella nuova Angel Signaling, società ferroviaria della holding pugliese con circa 800 dipendenti e un backlog da 2 miliardi di euro.

Ma al di là dei numeri finanziari, la notizia assume un forte valore simbolico per Monopoli e per l’intero Mezzogiorno. Mer Mec non è stata soltanto un’azienda ad alta tecnologia: è stata negli anni una vera scuola industriale capace di formare centinaia di ingegneri, tecnici e professionalità specializzate, diventando motivo di orgoglio per un territorio spesso costretto a rincorrere il Nord nei grandi processi industriali.

Fondata ufficialmente nel 1988, l’azienda nasce dall’evoluzione della storica Meridional Meccanica della famiglia Pertosa. Vito Pertosa intuì con largo anticipo le potenzialità del settore ferroviario e avviò una trasformazione radicale dell’impresa verso le tecnologie applicate al monitoraggio e alla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie. Una scelta visionaria che nel tempo avrebbe portato Mer Mec a progettare treni diagnostici, sistemi di segnalamento, software di analisi dati e tecnologie avanzate oggi utilizzate in decine di Paesi nel mondo.

Nonostante la crescita internazionale e le commesse globali — dal Tunnel della Manica alle reti ferroviarie di Australia, Corea del Sud, Svizzera e Medio Oriente — Pertosa ha sempre scelto di mantenere il cuore produttivo e direzionale a Monopoli. Una decisione che negli anni ha rappresentato una precisa dichiarazione industriale e culturale: dimostrare che anche dal Sud Italia fosse possibile creare innovazione di livello mondiale senza delocalizzare il sapere.

Intorno a Mer Mec è poi cresciuta la galassia Angel Holding, oggi attiva anche nei settori aerospaziale, della meccatronica digitale e dell’intelligenza artificiale. Un gruppo con oltre 3500 dipendenti, 1400 ingegneri e presenza in più di 70 Paesi.

Negli anni Mer Mec ha investito enormemente in ricerca e sviluppo, collaborando con università, centri di ricerca e istituzioni internazionali. Dalle tecnologie per la manutenzione predittiva delle ferrovie ai sistemi di misura senza contatto, fino all’acquisizione nel 2024 di importanti attività ferroviarie di Hitachi Rail in Europa, l’azienda pugliese è diventata un riferimento globale nel settore della diagnostica ferroviaria.

Nella nota diffusa oggi, Vito Pertosa ha spiegato anche le ragioni personali della scelta: «Formalmente sono in pensione da nove mesi, la mia salute non è delle migliori e i miei figli hanno intrapreso strade autonome con le loro aziende. Per questa ragione ho cercato un gruppo molto solido nel settore, per garantire un futuro sereno ai miei colleghi». Parole che raccontano il passaggio di una stagione industriale ma anche la volontà di garantire continuità a una realtà costruita in decenni di investimenti e innovazione.

L’operazione, che dovrà essere completata entro fine 2026 dopo le autorizzazioni di rito, apre ora una nuova fase. Siemens punta a rafforzare la propria leadership nelle tecnologie ferroviarie digitali, mentre Monopoli saluta uno dei capitoli più importanti della propria storia industriale recente.

Per molti lavoratori, tecnici e professionisti cresciuti dentro Mer Mec, l’azienda resterà comunque molto più di un marchio: il simbolo concreto di come dal Sud si possa competere nel mondo ad altissimi livelli tecnologici.

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