Taranto 2026, conto alla rovescia per i Giochi del Mediterraneo: “La città diventi capitale di pace e riscatto”

Mancano cento giorni all’accensione del tripode dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e la città ionica entra ufficialmente nella fase decisiva verso l’evento sportivo internazionale più importante mai ospitato sul territorio.

La conferenza stampa ufficiale si è svolta questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Taranto alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del governatore pugliese Antonio Decaro, del sindaco di Taranto Piero Bitetti e del commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore Massimo Ferrarese.

Un appuntamento simbolico ma anche operativo, utile a fare il punto sullo stato dei lavori degli impianti sportivi, sull’organizzazione logistica, sul piano ticketing, sul programma culturale e sull’eredità che i Giochi lasceranno al territorio.

“Taranto non è più soltanto il simbolo del dramma industriale infinito – ha dichiarato Antonio Decaro – ma diventa capitale del Mediterraneo, ponte di pace ed eccellenza sportiva”. Per il presidente della Regione Puglia i Giochi rappresentano “una leva di riscatto” non solo per Taranto ma per l’intera regione. Decaro ha sottolineato come l’investimento non riguardi soltanto le opere materiali ma anche quelle “immateriali”, come comunicazione, organizzazione e promozione culturale.

Un riferimento anche al valore sociale dello sport dopo i recenti fatti di cronaca che hanno scosso la città. “Portare i ragazzi verso la disciplina sportiva significa insegnare rispetto delle regole, responsabilità e condivisione”, ha aggiunto.

Il sindaco Piero Bitetti ha parlato invece degli “ultimi cento giorni” come del periodo di maggiore concentrazione. “I Giochi si faranno e si faranno bene”, ha assicurato il primo cittadino, chiedendo ancora pazienza ai cittadini per i numerosi cantieri aperti in città. “Dopo i cantieri ci sarà una città migliore, più decorosa e più dignitosa”, ha detto.

Bitetti ha voluto ringraziare anche i volontari e tutti coloro che stanno lavorando dietro le quinte per l’organizzazione dell’evento. “Taranto deve mostrarsi come una bella cartolina al mondo intero”, ha sottolineato.

Il ministro Andrea Abodi ha invece richiamato il valore umano e simbolico dei Giochi del Mediterraneo, ricordando anche le recenti tragedie che hanno colpito il territorio. “Lo sport può essere un elemento di orgoglio, di pace e di riscatto”, ha spiegato, evidenziando come Taranto e la Puglia avranno una vetrina internazionale grazie alla copertura Rai e alle emittenti dei Paesi del Mediterraneo.

“Avremo meno numeri rispetto a un’Olimpiade – ha osservato – ma la passione sarà la stessa”. Abodi ha definito la Puglia “una regione capace di accogliere”, sottolineando il potenziale turistico, culturale e paesaggistico dell’intero territorio coinvolto.

Sul fronte infrastrutturale, Massimo Ferrarese ha fornito dati dettagliati sull’avanzamento dei lavori: cinque interventi risultano già conclusi, venticinque impianti sono in fase di ultimazione e undici opere sono ancora in corso.

Tra gli interventi prossimi alla consegna figurano il Palasangiacomo di Conversano, gli impianti di Ginosa, Grottaglie, Massafra, Francavilla Fontana, Crispiano, Pulsano, Lecce e numerosi altri comuni coinvolti nel grande progetto diffuso dei Giochi.

“Non è solo Taranto – ha ribadito Ferrarese – ma un sistema che coinvolge 21 comuni e 45 opere”. Una macchina organizzativa imponente che punta a lasciare in eredità nuovi impianti sportivi e infrastrutture moderne a servizio delle comunità locali.

Durante la conferenza sono stati inoltre presentati il piano ticketing, le medaglie ufficiali della manifestazione e gli eventi culturali e di intrattenimento che accompagneranno i Giochi.

Taranto entra così nel rettilineo finale verso un appuntamento destinato a cambiare il volto della città e a proiettarla al centro del Mediterraneo, tra sport, cultura, turismo e diplomazia internazionale.

A breve il servizio del tg

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