Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, verso l’avvio operativo: entro fine giugno apertura graduale del presidio

Il nuovo Ospedale Monopoli-Fasano entra nella fase decisiva. Dopo mesi di attesa, polemiche politiche, verifiche tecniche e interrogativi sul cronoprogramma reale dell’opera, nella giornata del 12 maggio le Commissioni regionali Sanità e Bilancio hanno fatto il punto sull’attivazione del presidio ospedaliero destinato a servire l’intera fascia adriatica tra Bari e Brindisi.

Al centro dell’audizione congiunta, richiesta dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Antonio Scianaro e Tommaso Scatigna, la questione più attesa: quando entrerà realmente in funzione il nuovo ospedale inaugurato simbolicamente il 26 luglio scorso.

Secondo quanto illustrato dal direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio e dall’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, la struttura sarà operativa entro la fine di giugno 2026 attraverso un trasferimento graduale delle attività dal “San Giacomo” di Monopoli.

Un percorso scandito da precise tappe tecniche e organizzative contenute nella relazione condivisa dalla ASL Bari. Passaggio fondamentale è stato il deposito, avvenuto l’11 maggio, della SCIA antincendio, atto propedeutico all’ottenimento dell’agibilità, dell’autorizzazione all’esercizio e dell’accreditamento istituzionale.

Il cronoprogramma prevede già da questi giorni la rimodulazione delle attività ambulatoriali e dei ricoveri programmati al San Giacomo per consentire il progressivo trasferimento dei reparti. Nel nuovo presidio risultano già avviati gli allestimenti della farmacia ospedaliera e del laboratorio analisi, mentre sarebbero stati completati i collaudi delle apparecchiature, dei sistemi informatici e dei servizi logistici.

Il trasferimento avverrà per fasi: prima gli ambulatori e i servizi diagnostici, poi i reparti di degenza e infine il Pronto Soccorso, che resterà operativo al San Giacomo fino alla piena funzionalità del nuovo presidio. Previsto anche un periodo transitorio con doppia operatività dei due Pronto Soccorso.

L’investimento complessivo supera i 210 milioni di euro: circa 136 milioni per la struttura principale, oltre 60 milioni per opere di completamento, 13 milioni destinati alla viabilità e circa 480 mila euro per gli interventi propedeutici all’avvio.

Il presidente della Commissione Sanità Felice Spaccavento ha parlato di “fase decisiva” per l’operatività dell’ospedale, sottolineando come non siano previste ulteriori spese per l’avvio della struttura. Spaccavento ha inoltre evidenziato che il nuovo presidio manterrà tutti i reparti già presenti al San Giacomo e sarà classificato come ospedale di primo livello con servizi aggiuntivi come Stroke Unit ed Emodinamica.

Ma il dibattito politico resta acceso. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Scianaro e Scatigna hanno evidenziato come entro giugno saranno trasferiti solo 125 posti letto rispetto ai circa 300 previsti a regime, parlando di “trasloco parziale” più che di piena operatività. Secondo i due esponenti del centrodestra, serviranno ancora diversi mesi per completare l’attivazione delle 19 unità operative necessarie a qualificare il presidio come ospedale di primo livello.

Preoccupazioni espresse anche sul fronte del personale. Attualmente il trasferimento riguarderà circa 600 operatori provenienti dal San Giacomo, ma secondo Regione e ASL il fabbisogno complessivo salirà fino a circa 800 unità. Sono già in corso concorsi e procedure di reclutamento per medici, infermieri e OSS.

Altro nodo riguarda viabilità e trasporti. La Regione ha annunciato un piano dedicato ai collegamenti tra Monopoli, Fasano, Polignano e il nuovo ospedale, mentre resta aperta la discussione sull’assenza di alcuni servizi ritenuti strategici come la posta pneumatica e l’eliporto.

Nel corso della seduta l’assessore Pentassuglia ha inoltre ribadito che l’ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Putignano non subirà alcuna chiusura, smentendo timori circolati negli ultimi mesi. Parallelamente, il San Giacomo di Monopoli sarà riconvertito in presidio della sanità territoriale e Casa di Comunità, in linea con il DM 77 e con i finanziamenti PNRR.

Sulla vicenda è intervenuta anche la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Maria La Ghezza, che ha definito importanti le rassicurazioni ricevute da Regione e ASL, sottolineando però la necessità di monitorare attentamente sia il potenziamento del personale sia il sistema dei trasporti verso il nuovo presidio.

Dopo anni di lavori, varianti progettuali, rinvii e polemiche, il nuovo ospedale Monopoli-Fasano si avvicina dunque all’apertura reale. Ma il percorso verso la piena operatività appare ancora accompagnato da interrogativi organizzativi, logistici e politici che continueranno ad animare il dibattito territoriale nelle prossime settimane.

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