Villa Castelli, auto del sindaco incendiata nella notte: “Atto vile, ma non mi fermeranno”

Notte di paura a Villa Castelli, dove l’auto del sindaco Giovanni Barletta è stata incendiata in pieno centro abitato. A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso primo cittadino con un lungo post pubblicato sui social, nel quale ha parlato di «uno dei momenti più difficili» da quando ricopre la carica.

Secondo quanto riferito dal sindaco, il rogo sarebbe stato appiccato durante la notte, in una zona abitata, circostanza che rende ancora più grave l’episodio. «Un gesto vile e meschino ha colpito la mia persona», ha scritto Barletta, evidenziando però come la preoccupazione principale non sia il danno materiale, ma il rischio corso da altri cittadini: «Quel fuoco avrebbe potuto mettere in pericolo altre vite, famiglie, la tranquillità di un’intera comunità».

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana e i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire la natura dell’accaduto. Il sindaco ha ringraziato pubblicamente il comandante della stazione locale, Alessandro Cozzoli, e i soccorritori per la rapidità dell’intervento.

Nel suo messaggio, Barletta ha ribadito la volontà di non arretrare: «Non mi farete arretrare. Non si spegne con il fuoco il senso del dovere». Parole che confermano la determinazione a proseguire nel proprio impegno amministrativo nonostante l’episodio intimidatorio. «Non è facile essere sindaco – ha aggiunto – ma è proprio in questi momenti che si capisce perché si è scelto di esserlo».

Il primo cittadino ha inoltre espresso fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, chiedendo allo Stato una presenza forte: «Nessuno deve sentirsi solo davanti alla violenza».

Immediate le reazioni del mondo politico. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonio Scianaro ha parlato di «fatto grave che colpisce l’intera comunità», auspicando che si faccia presto luce sull’accaduto.

Solidarietà anche dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luigi Caroli: «Un atto vigliacco, figlio di una cultura della violenza che non appartiene a Villa Castelli. Sono certo che non saranno azioni di singoli balordi a fermare l’impegno del sindaco».

Sulla stessa linea la consigliera del Movimento 5 Stelle e presidente della VI Commissione regionale Annagrazia Angolano: «L’attacco notturno è un’offesa alla democrazia che non possiamo tollerare. Bruciare un’auto non significa spegnere l’impegno e la passione di chi lavora per il territorio. Chi usa la violenza troverà un muro fatto di legalità e coraggio».

Dal Partito Democratico è intervenuto il consigliere regionale Cosimo Borraccino, che ha espresso «piena solidarietà all’amico Giovanni Barletta», definendo l’episodio «un vile gesto di probabile natura intimidatoria». Borraccino ha sottolineato come l’atto «avrebbe potuto trasformarsi in tragedia», ribadendo fiducia nell’operato di forze dell’ordine e magistratura affinché si individuino i responsabili.

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali. A Villa Castelli resta un clima di preoccupazione, ma anche il richiamo all’unità lanciato dal primo cittadino: «Oggi più che mai dobbiamo restare uniti. Villa Castelli non si piega, non ha paura e non si ferma».

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